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NICK: will
SESSO: m
ETA': 29
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Muratore
STATUS: single

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(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


sabato 22 ottobre 2011
ore 16:35
(categoria: "Vita Quotidiana")


Living in Austria
Un’edicola


Un bretzel


Una statua


Una cattedrale


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giovedì 25 febbraio 2010
ore 21:28
(categoria: "Vita Quotidiana")


Web
Giovedì sera, reparto fette biscottate di ipermercato affollato. Social network man picchietta sulla spalla di will.

[snm]: ehi, ciao! Finalmente!
[will]: ciao...?
[snm]: dov’eri finito?! Sono mesi che controllo il tuo blog e non vedo aggiornamenti, nessuna email, nessun segno di vita su Facebook, né su Twitter, nessuna foto nuova su Flickr...hai un’idea di quanto mi sono preoccupato?!
[will]: ...
[snm]: ...
[will]: ...
[snm]: ...
[will]: scusa, ma chi sei?


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venerdì 25 dicembre 2009
ore 18:46
(categoria: "Vita Quotidiana")


Natale
Pranzo di Natale. Famiglia al completo riunita a casa will.

#1
Cugina-à-la-page impartisce lezioni di strategia amorosa.

[will]: che fai con quel cellulare sempre in mano?
[page]: è tutto il giorno che aspetto una sua chiamata.
[will]: ...
[page]: gli ho dato il mio numero 3 giorni fa. Perché non mi ha ancora chiamato?
[will]: sarà stato impegn...
[page]: perché voi ragazzi insistete a fare questi giochetti? Se mi chiedi il numero...e te lo do...allora chiamami, cretino!
[will]: ...
(dopo 5 minuti di invettive varie, squilla il cellulare. Page osserva il display e inizia a saltellare come morsa da una tarantola)
[page]: oddio! È lui!!! Sta chiamando!!!
(all’improvviso si ferma. Si schiarisce la voce. Il cellulare continua a squillare)
[will]: perché non rispondi?
[page]: non voglio sembrargli disperata.
[will]: ...

#2
4enne figlio di cugina-virtuosa protesta contro tutto il cibo con sembianze diverse da una patatina fritta. will è incaricato di un’ingrata opera di convincimento.

[will]: dice tua mamma che devi mangiare anche la verdura.
[4enne]: e perché?
[will]: perché così cresci e diventi forte.
[4enne]: e perché devo diventare forte?
[will]: per aiutarmi. Se mi si ferma la macchina e devo spingerla, ti chiedo aiuto. Tu ce la fai?
[4enne]: sì!
[will]: sei sicuro?
[4enne]: sì, io sono Batman!
[will]: ...


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venerdì 27 novembre 2009
ore 23:27
(categoria: "Vita Quotidiana")


Crine
[ragazza]: perché guardi quella mora?
[will]: non la sto guardando…
[ragazza]: sì, che la stai guardando.
[will]: non è nemmeno il mio tipo...
[ragazza]: e come sarebbe il tuo tipo?
[will]: boh…generosa, brillante, bionda…
[ragazza]: quanto sei turpe.
[will]: turpe?
[ragazza]: le more sono tutte bellissime. Dopo han dei difetti anche loro eh. Ma sono tutte bellissime.
[will]: …
[ragazza]: ...
[will]: vuoi che ci provi con quella e ci mettiamo una pietra sopra?


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sabato 7 novembre 2009
ore 15:35
(categoria: "Vita Quotidiana")


Parentesi
4 anni della tua vita per un progetto. Adesso, se ci pensi, non ti sembra nemmeno vero di aver scalato una montagna così alta e invece quasi all’improvviso ti accorgi di essere in cima. Ti passano davanti tutti i momenti che hai vissuto, le rinunce che hai fatto, la paura di fallire, l’entusiasmo di quando si riusciva, le aspettative, gli imbarazzi, ti ricordi di quelli che, nei momenti difficili, "non ce la farai" ripetevano, di quelli che "lascia perdere, a che serve dannarsi tanto?", di quelli che invece, quando il morale era a terra, ma la testa alta, ti guardavano dritto negli occhi e "sono orgoglioso di te", di quelli che, comunque fosse andata, sarebbero stati dalla tua parte, e dell’incoscienza, forse del coraggio, dell’ostinazione, della fortuna e della sfortuna, 4 anni duri, di salita vera, pensi a quelli che ti hanno accompagnato lungo la strada, a quelli che ti hanno lasciato, a quelli che sono rimasti. E per un momento, solo per questo momento, ti senti leggero. Sai che ci sarà una discesa e poi chissà quante altre salite e discese ancora, sai che domani sarà un altro giorno e ci sarà da far meglio, però oggi lasciate che vi dica solo questo: sono felice.

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giovedì 29 ottobre 2009
ore 21:33
(categoria: "Vita Quotidiana")


Commessa
Prima o poi nella vita capita a tutti di prendere una sbandata per la commessa del negozio di musica preferito. Generalmente si tratta di una ragazza dal fisico generoso e dallo sguardo furbo, ma terribilmente difficile da avvicinare. Vediamo alcuni tentativi di approccio da evitare accuratamente per raggiungere lo scopo.

#1

will si aggira nel reparto di musica classica, ostentando interesse per i concerti della filarmonica di Berlino e lanciandosi in commenti intellettualoidi sulla maestria di von Karajan. In realtà studia i comportamenti della commessa ed elabora la strategia da adottare, quando lei si accorge di essere fissata.

[com]: posso aiutarti?
[will]: ti amo.
[com]: come scusa?
[will]: ti amo, di Umberto Tozzi. Dove la trovo?

#2

will decide di attirare l’attenzione della commessa a tutti i costi. In quel momento gli altoparlanti del negozio annunciano che la chiusura avverrà tra 15 minuti. will si mette le mani tra i capelli e inizia a urlare.

[will]: no! Ancora quelle voci! No!!!

e corre via, infilandole in tasca un biglietto col numero di cellulare.

#3

will si presenta alla cassa con un CD a caso. La commessa borbotta qualcosa di incomprensibile masticando una gomma e con lo sguardo rivolto in basso. will capisce "Vuoi una borsa?".

[will]: sì, una, grazie.
(la commessa alza la testa e osserva perplessa will)
[com]: ...
[will]: ...?
[com]: ho chiesto se hai la tessera fedeltà.

(will adotta la tecnica del "È la prima conversazione che avete. Mantieni la calma. Qualsiasi cosa succeda, fingi di averla voluta")

[will]: sì, avevo capito. Ne ho una.
[com]: me la passi allora?
[will]: no. Oggi non la voglio usare.


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venerdì 18 settembre 2009
ore 23:25
(categoria: "Vita Quotidiana")


Signore, per caso io le dico come fare il suo lavoro?
Milano, giornata di concilio tecnico si conclude con vaglio dei 2 più vicini ristoranti per cena.

Opzione 1: locale super chic, intravvedi nella sala principale tutto il personale in tenuta Armani autunno/inverno 2009 e Renzo Piano che dà gli ultimi ritocchi all’arredamento. Il massimo della trasgressione concessa è un gavettone di champagne durante i banchetti di compleanno dei tuoi amici ricchi. Il concierge nell’atrio ha questo sguardo tagliente che dice: “comodi, comodi, signori. Non sta bene in fondo inchinarsi così davanti a me. Io sono come tutti voi. Solo un po’ meglio”.

Opzione 2: bistrot malfamato, giureresti di riconoscere pezzi di nastro giallonero della questura rimasto incollato alla porta di ingresso (locali sottoposti a sequestro – incident scene – keep out). Il cameriere che ti riceve veste t-shirt azzurra di gatto silvestro e sembra alieno dal concetto di rasatura. La liberatoria che ti fanno firmare appena entri ti insospettisce.
Quando realizzi che i tuoi compagni di viaggio sono irremovibili nella scelta dell’opzione 2, mandi un sms alla tua famiglia con le ultime volontà. Scena madre, tavolata lunghissima, a metà cena:

[gattosilvestro]: scusi, il nostro cuoco non è sicuro di aver usato gli ingredienti…giusti. Mi può dare indietro la bistecca che le ho portato poco fa?
[will]: l’ho già mangiata tutta
[gattosilvestro]: allora ignori pure questa conversazione.
(gattosilvestro si dirige verso la cucina. I commensali analizzano will con fare clinico, molti scuotono la testa)
[ingegnera]: i tuoi occhi sembrano luccicare
[will]: devono essere i primi sintomi di occhioluccichite. Un medico, presto!


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sabato 16 maggio 2009
ore 11:39
(categoria: "Vita Quotidiana")


Treno
Eurostar, fase di imbarco. will siede in posizione tattica vicino al finestrino. Accanto, distinto signore sulla quarantina estrae da una borsa in pelle un notebook di valore pari al budget annuale NASA. Pronuncia le seguenti parole: “accedere”, “amministratore”, “windows media player”. Lancia uno sguardo di insofferenza verso il lettore mp3 di will, vecchio di 3 anni, e sorride diabolico. Dietro, colleghi tentano invano di richiamare l’attenzione di will su un loro quesito tecnico. Davanti, ragazzi in gita limonano duro.

Ad un tratto dal fondo del vagone si profila una coppia di fidanzati. Lei: tailleur elegante, tacchi a spillo, cammina a passo svelto portando microborsetta Prada. Lui: in coda con una valigia per mano, rotoli non meglio identificati sotto le ascelle, rosso fosforescente in viso, gronda sudore. All’improvviso lei si volta e urla:

“se fai cadere qualcosa ti uccido!”

Lui abbassa la testa rassegnato e procede verso l’arresto cardiocircolatorio.


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sabato 2 maggio 2009
ore 12:06
(categoria: "Vita Quotidiana")


La casa
Decidi di cambiare casa nonostante la crisi mondiale, lo scudetto all’inter, l’effetto serra che scioglie i Pooh. All’inizio sei ottimista. Tipo: vorrei un castello medievale con arredamento hi-tech e vista sul mare, a Bolzano centro. Dopo tre mesi dici: o Signore, qualsiasi cubicolo agibile ad un prezzo umano. La tua spalla preferita diventa lei, la Caterina Guzzanti degli agenti immobiliari, l’unica ragazza al mondo a saper impennare con lo scooter.

Interno ufficio, tardo pomeriggio.

[cg]: non ho ancora capito che caspita di casa cerchi.
[will]: nemmeno io.

(cg si infila un pacchetto di sigarette sotto la manica della maglietta)

[cg]: forse dovresti comprare un camion. I camion sono spaziosi.
[will]: ...
[cg]: …intanto non ti dispiacerà firmare un contratto capestro che ti vincola a pagarmi un vitalizio per le sofferenze che mi stai procurando?
[will]: no, mi pare giusto. Passa qua.

(will prende una penna, poi si blocca)

[will]: scusa, ma era una richiesta di matrimonio?

(cg gli tira in testa un foglio di carta appallottolato).


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sabato 11 aprile 2009
ore 13:56
(categoria: "Vita Quotidiana")


Palestra
Uomo doping è nuovo amico di palestra. Perennemente su di giri, in controluce si rivela contornato da un’aura di testosterone e amminoacidi ramificati. Quando ti rivolge la parola, parte in automatico nella tua testa la colonna sonora di Rocky.

[ud]: in quel film il protagonista si allena con i pesi nel 90% delle scene. È impressionante.
[will]: già. E poi come fa ad alzare 140 kg su panca piana come se niente fosse?
[ud]: anch’io alzo 140 kg su panca piana.
[will]: da solo?
[ud]: sì. Tu no?
[will]: …ma certo, sì.

Squilla un cellulare lasciato sul pavimento. Uomo doping si volta di scatto e gli scaglia contro un asciugamano con furia omicida.

(silenzio attonito di tutti i presenti)

[will]: era solo un cellulare…
[ud]: questa volta, will, questa volta.


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