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NICK: gareth jax
SESSO: m
ETA': 31
CITTA': Bologna
COSA COMBINO: Sperimentatore a tempo perso
STATUS: sistemato

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[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO
"l’Aleph" di J.L. Borges

"No Logo" di Naomi Klein

"Il Pensiero Fuzzy" di Burt Kosko

e il racconto di una mia amica (terza puntata!)


HO VISTO
The Terminal: noioso e pubblicitario.

Garfield! Un film più intellettuale dell’altro ...

Hero, il genere si chiama "wuxiapian", grossomodo "poema epico-avventuroso", e può facilmente annoiare.
Per me è UNA FIGATA! Troppo bello.


STO ASCOLTANDO
Morricone, Frank Sinatra, Lenny Cravitz, Van Halen, Modena City Ramblers, Gaber


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Semi-serio, vagamente faceto.


ORA VORREI TANTO...
Una stella


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
Vampire: the Requiem


OGGI IL MIO UMORE E'...
frattale


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)





“"I see in your eyes the same fear that would take the heart of me! The day may come when the courage of men fails. When we forsake our friends and break all bonds of fellowship... But today is not that day. This day, we fight!"



"Vedo nei vostri occhi la stessa paura che sento nel mio cuore! Arriverà il giorno che il nostro coraggio verrà meno, che <b>dimenticheremo i nostri amici</b> e lasceremo rompersi tutti i legami di fratellanza... <b>Ma quel giorno non è oggi</b>. Oggi noi combattiamo!"

Uno splendido blog "astronautico"
LINK

(questo BLOG è stato visitato 996 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


mercoledì 27 luglio 2005
ore 00:11
(categoria: "Vita Quotidiana")


A proposito di Salvador Dalì

Questo quadro è probabilmente una delle cose più belle che mai siano state dipinte; si intitola "La Metamorfosi di Narciso" e sta alla Tate Gallery a Londra:



Qui si vede meglio (nella colonna non ci stava):

LINK


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lunedì 25 luglio 2005
ore 20:06
(categoria: "Riflessioni")


Eterna Ghirlanda Brillante

Un genio chi è? Come si fa a distinguere un genio? Cosa vuol dire "essere un genio"?

... "Il mondo si divide tra i geni veri e quelli che sostengono di esserlo; io sono un genio vero" ...

Oppure ci si può fidare dell'autobiografia di Salvador Dalì, dove lui (che sosteneva di essere il più grande genio del suo tempo) dice che "se ti atteggi a genio, prima o poi lo diventi!"

Una cosa che accomuna più o meno tutti i geni presumibilmente autentici (?!?) è che quasi mai sono "gente seria" nel senso comune del termine; anche quando parlano di cose serissime e 'ntelligenti

A dimostrazione di ciò si può prendere il signore che ha scritto questo libro qua:



Si chiama Douglas Hofstadter, è un americano, e di mestiere fa il professore universitario. Di cosa sia professore è difficile dirlo con precisione: secondo la sua Università studia "scienze cognitive", ma cosa voglia dire ...

Nel libro di cui sopra parla di linguaggio umano, di pensiero e psicologia, di genetica e traduzione geno-fenotipica, di zoologia, matematica, fluidodinamica non lineare e metodo delle poesie Zen, coltivazione dei bonsai e analogie tra Intelligenza Artificiale e la mente dei formicai.

Nonché di musica (Bach), pittura (Escher) e logica matematica (Godel), da cui il titolo del libro: "Godel Escher Bach - una Eterna Ghirlanda Brillante". Chiaro no?

Ora, già tutto ciò porta avanti a poterlo definire un genio; ma ovviamente sarebbe ancora "troppo normale" ... per rendere le cose davvero "geniali" ci vogliono i capitoli pari.

Ovvero: nei capitoli dispari ci sono le discussioni "serie" sull'argomento trattato (genomica, scacchi o zen), alternati ai capitoli dispari nei quali sono raccontate le avventure di Achille e la Tartaruga ... i due personaggi di Zenone, alle cui serissime chiacchierate (Achille un po' gnucco ma volenteroso, stereo-tipico antico Greco con incrollabile fede nella logica, la tartaruga terribilmente "deviante" nei suoi ragionamenti ... ma daltronde già l'idea di una tartaruga parlante ...) è affidato il compito di rielaborare sotto una forma diversa quanto esposto "seriamente".
E il contenuto dei capitoli pari non è né inferiore né semplicistico rispetto a quello dei capitoli dispari: è solo tradotto in un'altra lingua (narrativamente parlando).



Che si è capito di quello che ho detto? Poco o nulla? Ma non ci vuole mica un genio Tant'è che possiedo questo libro dalla terza liceo, ogni tanto lo reinizio, lo leggo tutto, arrivo alla fine e soddisfatto lo concludo, pensando "che bella cosa che ho letto, e quante cose nuove ho scoperto!"; salvo, la volta successiva che lo leggo, trovare cose nuove, che la volta prima non c'erano.



LINK

Perché tutte le opere frutto di un vero genio(come questo libro) non sono niente di meno che opere di magia, nel senso più stregonesco del termine.
Quindi un genio è solo un mago con un altro nome ...



PS: un sentito ringraziamento a chi mi ha fatto ricordare questo libro, che dormiva da un po' ... per colpa sua lo dovrò rileggere ancora ...


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mercoledì 20 luglio 2005
ore 23:54
(categoria: "Vita Quotidiana")


Elio e le Storie Tese: Born to be Abramo Early version

(Rocco con voce da seminarista Abruzzese: )
Allora ragazzi ricordo che per la castagnata in Val Pilzetta
le iscrizioni si portano a Don Igidio giu' in parrocchia.
E ricordo ai soliti furbini che niente messa niente castagnata.

(inizia musica dance con voci campionate che dicono Elio e le Storie Tese)
Resta cun me Signore la Sera.
Resta cun me e avremo la pace.
famme impazzi, famme pena',
la notte mai piu' scendera'
Ri.
Ti portremo ai nostri fratelli
Ti porteremo lungo le strade.
Ei vita o vita mia.
Num me importa du passato. Nu m'emporta chi t'avute.
Per le vie del mondo Signor.
Num me importa du passato. Nu m'emporta chi t'avute.
resta cu me, cu me.
(Elio e le storie tese)

(Rocco con voce da seminarista Abruzzese: )
Tra l'altro e' inutile che facciamo le prove del coro
il mercoledi' sera se poi la domenica a cantare siamo i soliti tre,
scusate la parola, mammalucchi.

Abramo non andare, non partire, non lasciare la tua casa-a
(Cosa speri di trovar?)
La strada e' sempre quella ma la gente e' differente, ti e' nemica-a
(Dove speri di arrivar?)
Born, born to be Abramo (born to be Abramo)
Born, born, born (born to be Abramo)
Quello che lasci tu lo conosci, quello che cerchi vale di piu'.
Andate e predicate il mio vangelo.
(Parola di Jahveh)
Esci dalla tua terra, vai dove ti portero'
Esci dalla tua terra, vai dove ti portero'
Le reti sulla spiaggia abbandonate le han lasciate i pescatori-i
(son partiti con Gesu')
La folla che osannava se n'e' andata, ma il silenzio una domanda-a
(sembra ai dodici portar)
Born, born to be Abramo (born to be Abramo)
Quello che lasci tu lo conosci, il tuo signore cosa ti da'?
(-elio!-) il popolo, la terra e la promessa.
(Parola di Jahveh) Esci dalla tua terra, vai dove ti portero'
Esci dalla tua terra, vai dove ti portero'
Parola di Jahveh, parola di Jahveh...
Abramo non andare. Non partire...
Sono Javeh.

(Rocco con voce da seminarista Abruzzese: )
E anche un'ultima cosa: le signorine che si presentano
in oratorio a 13 14 anni pittate come delle sciatose,
sappiano che questo non e' ne luogo ne l'occasione per
dedicarsi a certe attivita', perche siamo qui' per crescere,
per diventare adulti, per fare comunita' e per essere l'uno
prossimo dell'altro... [sfumando ad libitum]


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lunedì 11 luglio 2005
ore 21:07
(categoria: "Vita Quotidiana")



Vabbé, ma uno non ci piglia mai però ...

in fondo il mezzo di comunicazione ha i suoi limiti


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domenica 24 ottobre 2004
ore 23:00
(categoria: "Vita Quotidiana")


To the mountains of madness
Gli Antichi amori non si dimenticano mai veramente; e gli amori letterari non fanno eccezione.

Io avevo quindici anni quando per la prima volta ho letto di "angoli tra le pieghe del tempo" e "edifici costruiti con geometrie non euclidee", l'autore si chiamava Howard Phillips Lovecfraft e io non capivo una mazza (eucli-cosa?).
Poi però ho cominciato a entrare nello spirito dei racconti, e piano piano il sottile "terrore cosmico" ha fatto anche su di me l'effetto magico che già aveva fatto su tanti altri "adoratori" del solitario di Providence: ho imparato il sottile orrore delle "blasfeme città sommerse da eoni incalcolabili", e le distorte malvagità dei "colori discesi dalle stelle", so scrivere Necronomicon, Yuggoth, Yog Sothoth, Cthuluh 'ftang R'lieh e Ya! Ya! Sub Nigurrath! (solo scrivere, perché come si pronuncino non lo sa nessuno; leggende dicono che non lo sapesse nemmeno HPL).
Leggendo racconti scritti più di settant'anni fa, ho scoperto che Stephen King e gli altri scrittori "del terrore" dei libri da ombrellone di adesso non hanno inventato niente: e ovviamente (come si fa a quindici anni) mi sono innamorato follemente. Poi i libri con i racconti sono finiti negli scatoloni, poi in cantina, e poi chissà dove.

Salto temporale (distorto e non euclideo): a ventotto anni, un giorno (l'altro ieri) per caso devo prendere il treno (perché ho forato una gomma nella macchina, porch...), mi fermo all'edicola della stazione per un "Newton Compton" standard per non addormetarmi in treno, e tra N-mila porcherie c'è il II volume di racconti del "Ciclo di Cthuluh" (chissà dov'è il I volume ...): piuttosto che le N-mila porcherie, lo prendo; e nel viaggio di ritorno mi rileggo "Alle montagne della follia".

Quasi quasi non scendevo più dal treno ... solo gli altri "adoratori" che sono stati "rapiti dagli alieni" dei racconti di Lovecraft forse possono capire, ma sono tornato a sognare come non facevo da un bel pezzo leggendo un racconto.



La sensazione di mistero e di malvagità di quelle catene montuose e della distesa opalescente del cielo intravisto tra le loro vette era qualcosa di così sottile e tenue che non può essere spiegato a parole. Piuttosto si trattava di un insieme di vago simbolismo psicologico e di associazioni estetiche, ossia la fusione della poesia esotica e della pittura con i miti arcaici contenuti in volumi proibiti.
Persino il sibilo del vento aveva un tono particolare di malignità consapevole e, per un istante, sembrò che quel suono composito comprendesse un bizzarro fischio o sibilo musicale esteso su un'ampia scala come se le raffiche di vento soffiassero all'interno e all'esterno dell'apertura delle caverne onnipresenti e risonanti. Vi era un'oscura nota di antico orrore in quel suono, estremamente complesso e non identificabile con alcun'altra oscura impressione




H.P. Lovecraft, "Alle Montagne della Follia", in "Le storie del Ciclo di Cthuluh II", Newton Compton 6 euro.

Tekeli-lì a tutti.

PS: se trovo la faccina di Cthuluh la aggiungo.


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lunedì 11 ottobre 2004
ore 18:40
(categoria: "Fotografia e arte..")


Un dipinto, una sinfonia e un teorema matematico

Se sei un genio, li puoi mettere tutti insieme, in un unica opera d'arte.

Maurits Cornelius Escher
17 Giugno 1898 (Leeuwarden, Netherlands)
27 Marzo 1972 (Laren, Netherlands)




La Relatività



Il Teorema di Goedel sull'incompletezza dei sistemi aritmetici completi (k-vartietà)
- oppure:
Galleria d'Arte



Topologia di un nastro di Moebius
- oppure:
Belvedere



Canone Inverso Cancrizzante di J.S. Bach
--- oppure:
Ottimismo e Pessimismo


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giovedì 30 settembre 2004
ore 09:45
(categoria: "Fotografia e arte..")


Galleria Felsinea n°3
Solo portici e viuzze stavolta:













E ovviamente, San Luca: come tutti i cinni bolognesi ben sanno, MAI andarci con la morosa a piedi, ma se devi passare un esame e non sai dove sbattere la testa, fatti la passeggiata fino in cima e pensa a tutto la Madonna













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martedì 28 settembre 2004
ore 18:48
(categoria: "Riflessioni")


7 passaggi

Questa è VERAMENTE una pirlata.

Allora: tenere presente la teoria secondo cui tra una persona qualsiasi e un'altra persona qualsiasi si può passare, tramite catena di conoscenze, al massimo in 7 passaggi.
Tra due qualsiasi persone in tutto il mondo

Le regole del gioco sono le seguenti: aprire la pagina di Spritz, selezionare il Blog in cima a quelli "appena aggiornati", e tramite i link nella colonna "i blog che seguo" saltare da un blog all'altro fino ad arrivare al proprio, il tutto in meno di 7 passaggi.

Io ci sono riuscito in quattro


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lunedì 27 settembre 2004
ore 21:24
(categoria: "Viaggi")


Treviso arrivo!
Avvertenza: post geo-edilizio dai bassi contenuti intelligenti.

Il Capo ha deciso che era ora di iniziare il trasloco (eccenevoleva?!), per cui pare che il prox venerdì mi tocchi la trasferta in quel del trevigiano, per (Oddio!) scegliere la tinta del nuovo appartamento dei due trasferentisi (la signora consorte del Capo, speriamo, avrà già deciso per allora ), e armati di rullo sarà tutto un dai-la-cera-non-togliere-un-cacchio, sperando di dare una bella botta al soggiornone nuovo.

Uè Capo, scherzo eh? Davvero, eh? Sono felice di fornire il mio festoso contributo alla ristrutturazione, eh? No, davvero! Eh?

Nel contempo, breve ma sentita visita (prima assoluta) alla città nota in tutto il Sistema Solare per il ... RADICCHIO!



Certo che ho poco da dir sù, io che vengo da un posto famoso per la piedina ...
Mi farò promettere dal Capo e signora (a compenso per le prestazioni manovalanziche) un giro culturale per Trev ... così intanto mi rifocillo di Spritz! Finalmente, dopo mesi!
Nota a margine: devo imparare a farlo e importarlo a BO, secondo me Spritz e crescentine fanno quasi il cibo degli Dei (la piedina resta ovviamente inarrivabile )


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venerdì 24 settembre 2004
ore 19:20
(categoria: "Cinema")


Once Upon a Time in the West ...
Avvertenza: questo post è fondamentalista e fanatico, ergo probabilmente noioso.

C'era una volta il West: ovvero come prendere un genere triste e noioso quanto i cavoli lessi e il circo (Baricco docet ) e conferirgli il senso epico di un poema omerico.



Hanno voglia gli americani a chiamarli "spaghetti": quelli di Sergio Leone sono gli western più belli che siano mai stati girati (e chissenefrega se ha copiato dai film di samurai giapponesi: i suoi sono meglio). E tra i belli, il PIU' bello di tutti è proprio C'era una volta il West.

Certo ci vuole pazienza per guardarlo tutto (e tanto per facilitare le cose, la scena più noiosa del film è all'inizio, ovvero la "goccia nel cappello"): ma i personaggi sono ciascuno un capolavoro (ed è impossibile prima della fine non essere perdutamente innamorati di Claudia Cardinale), e la pelle d'oca ti accompagna dall'inizio alla fine, anche/soprattutto grazie alle musiche stregate di Morricone.



Cattiveria pura e sparatorie feroci per oltre tre ore di film, eppure alla fine hai l'impressione non di aver visto "un bel film western", ma un bel film e basta.
Io non mi stanco di rivederlo ancora: però invidio molto chi lo deve vedere per la prima volta.
Come tutte le Prime Volte non si scorda mai


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