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ma io dico, ma dove lo trovate uno più figo di me? E questo quando sono vestito da becchino!

ORA VORREI TANTO...

che la tua testa esplodesse come un fuoco d’artificio in una notte stellata. brillante implosione.(quasi in senso metaforico )

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Sono "Psicologo"(qualunquismo destroy solo per me...)
+
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eroe(nella precedente e nella prossima vita...in questa vita resistere all’accidia è un eroismo ben maggiore)

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OGGI IL MIO UMORE E'...

l’umore è responsabile delle nostre verità. Verità apocalittiche come turbinii "mentali" sterili.

o in alternaFica

felice come se avessi ingerito almeno 1 chicca e mezzo di discreta qualità(un miracolo!)

qualche bestia di psichiatra(quasi tutti cioè) potrebbe dire che sono "ciclotimico". se solo questa una parola di un qualche senso.


"Né alcuna vita è mai sazia di vivere in alcun presente, che tanto è vita quanto si continua nel futuro, quanto manca del vivere. Che se si possedesse ora qui tutta e di niente mancasse se niente l’aspettasse nel futuro non si continuerebbe. Cesserebbe di esser vita".
Tranquilli io sono una persona semplice.

ORA VORREI TANTO...



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scrivere mi catartica. dovrei dire che sono uno scrittore senza ridermi in faccia? lo scrivere è l’unica attività che concludo. narcisista senza la pesantezza. nei riguardi della società quando non scrivo non leggo non mi drogo Non Scopo senso di colpa in movimento(finchè non scoprii le benzodiazepine . Eccetera. eccetera è (più) importante(Henry Miller). (1997-2010)

(In poi): Narcisista semantico faccio l’autopsia della poesia. Sono la dissezione della poesia. Nel senso di ritmo del suono della prosa traslata questa è melodia suonata(anche in senso lato). Forse sono quel che scrive ma forse non sono quello che scrivo.


Autoproclamazione: Io sono un Bohemien-borghese
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Dire assolutamente si o assolutamente no, come fanno in tivi e non solo, è non solo indice di ignoranza poi neanche tanto grave, ma è assolutamente disturbante per l’udito misto a un sentimento di superiorità neanche troppo piacevole. Assolutamente.(anf-super-snob)
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ASSIOMA BEYOND : Trascendo, perciò esisto(e non esisto-finalmente- allo stesso tempo )

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giovedì 20 febbraio 2014 - ore 17:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")


NON È LA DROGA È SOLO LA VOSTRA MENTE LUNGAMENTE MENO OTTUSA

Non ho conosciuto il signore Seymour Hoffman ma non sono un deficiente per dire che lui, Morrison, Cobain e tanti altri sono morti per colpa dell’eroina, cocaina, ecc, ecc. Ho vissuto abbastanza per capire cosa fa male e ammazza le anime ultrasensibilI in questo mondo. La realtà è la mia unica malattia e tutte il resto sono cure.

Non ho ancora visto il film Truman Capote...Brutta cosa mischiare eroina e psicofarmaci...si può morire.

L’eroina? Eri con Philip in quel momento? O per caso lo hai letto come tanti altri e ci hai creduto subito? L’eroina non ammazza nessuno, le bugie si.

Mischiare eroina e psicofarmaci non è letale. E neanche la cocaina, anzi per la coca gli psicofarmaci possono essere un’ottima soluzione per gestire un down particolarmente fastidioso. Inoltre sia eroina che psicofarmaci sono depressivi del sistema nervoso centrale, ma ti pare che chi usa eroina possa assocciarla con gli psicofarmaci? Gli psicofarmaci fanno bau bau all’eroina; a nessuno in botta verrebbe da dire, ora mi prendo una benzodiazepina, così, per aumentare l’effetto o invece per arrestare stupidamente invano l’effetto.

Ho conosciuto persone che sono morte perché prima hanno assunto psicofarmaci poi si sono fatte di eroina...

L’eroina non uccide, ho amici che la prendono da 20 anni e sono ancora lì. Loro hanno trovato nell’eroina un modo di sopravivere, senza la eroina sarebbero morti da tanti anni.

Non so come è morto ma so che cosa è essere ultrasensibile e rimanere in questa realtà finta di merda dove la gente invece di capire fa domande di merda. So che ho provato ad ammazzarmi tante volte e che forse la prossima sarà la giusta.

Sono morti per l’eroina o meglio per la loro eccessività sensibilità in questo bellissimo mondo, l’eroina è la soluzione e come la medicina allopatica può uccidere il paziente. Gli psicofarmaci non possono fare collassare l’eroina, e l’eroina li sovrasta. La coca e antidolorifici o antinfluenzali possono essere letali, invece.

Quindi, se volete, vi dico che farmaci prendo da anni, ma se per caso mi trovano morto e dicono che sono stati i farmaci ad ammazzarmi non credete a quello. Sono le domande stupide e i discorsi ipocriti a farlo.

Ci sono domande di merda e risposte di merda. Ma comunque, ognuno fa le scelte che crede più opportune, senza troppi melodrammi. Voleva morire? Ci è riuscito. Pace all’anima sua.

Complimenti, sono sicuro che adesso puoi cambiare canale...




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domenica 26 maggio 2013 - ore 10:07



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Marpioni, marpioni ovunque... -_-

Posso innamorarmi solo di una donna che ci prova con me prima di me, ed è solo la fine. È solo schiacciante statistica sociale, e scusate per queste due brutte parole. Vai da una figa sconosciuta e le dici, prendimi uno spritz! e prima che vi sbrani ditele musicandola, one day baby we’ll be old. In un mondo parallelo poi scopate. Vai da quel figo lì e digli, pagami una tequila brutto stronzo e poi ridete chiocce tutto il tempo. In un mondo parallelo poi non scopate. (Parte A)

Mi innamoro di donne che quando ci provo mi dicono di no. Per tre, massimo quattro volte. Ma posso innamorarmi veramente questo lo so me lo sento, quando poi la uccido, per questo dottore sono sentimentalmente frustrato e continuamente offeso e guarda quelle puttane come si vestono!?! (B)

Ma il fatto che mi impegno così, solo per te, per tuo diletto, come zimbello addirittura, principessa Martina, niente mi merito? Neppure un bacino?? (C)

Mi piaceva una donna ma stava con un tizio. Le ho detto a lei (il tizio era al sua fianco): Mi piacciono i tuoi occhi ma vorrei di più. Lei mi ha risposto: Non vedi che sono con il mio fidanzato? E io le ho detto: Anch’io ho i miei difetti. Il tizio si è incazzato e mi ha detto: Non vedi che è felice con me? Fila via, stronzo! Gli ho detto: La hai fatta felice e dici che sono io lo stronzo. E credo che loro non mi hanno capito. [D]

Ciao piacere, Antonio. Lei: Martina. Prendiamo un caffè insieme? Si, ok, ma solo un caffè, non farti strane idee. Io: Tu non farti idee! Dieci minuti dopo. Io: Si ma ora mi piacerebbe parlare con te ma in un posto più tranquillo, da soli. Lei: Perché scusa ma che idea hai in mente...Io: Tu, non farti idee! Martina: Ok, dove andiamo, allora? Perché non andiamo in un hotel le faccio io. Mi guarda incredula: Ma stai scherzando ma che idea ti sei fatto di me? No, nessuna idea: tu non farti idee! (continua) [E]

Sai bella, e parlo di qualsiasi bella, non credo a niente di quello che mi dici, ma mi godo le sensazioni che derivano da lì. La verità, come qualsiasi liquido, prende la forma del recipiente e la menzogna è vapore che poi scende come verità, etc., etc. Nessuno può dire la verità né mentire eludendola perché sono lo stesso tipo di rappresentazioni. Non siamo qui per questo ma per comunicare tra noi e questo è possibile solo in modo concettuale o, e sono cosciente che suoni ridicolo, amandosi. [F]

Una volta uno non qualsiasi mi disse sinceramente sofferente, emozionalmente e concettualmente, ma non lo vedi, queste donne!? Queste donne ci fanno del male! E anche se si dissocerebbe di sicuro le parole che seguono è la magia sottraendo meraviglia dedicato a quell’eterno istante di frustrazione.
Ci sono quelli che trattano le femmine come donne e ci sono quelli che scopano. C’è che l’ho capito solo (ora). Trattare le femmine come donne è l’emancipazione, dopo tanto, che bruti con il dito opponibile appena spuntante hanno finalmente realizzato. Perciò ora c’è chi tratta le donne e poi ci sono gli altri, quelli che le conciano. Ma tranquilli quelli che trattano le femmine come donne, voi avete l’amor loro, e chi scambierebbe un sentimento immenso meraviglioso ed eterno con una effimera gran superba schifosa chiavata? Una donna certo che no, uomini non ammessi perché non pervenuti, una donna che certo che. Per chi le donne sono come femmine conce e chi le tratta come donne e neanche un dito in culo, non se le scopa neanche a dirlo. (Next Sex Is Last Confusion, Volume 1) [G]

A memoria/cappella giuro: Il tuo più tenue sguardo facilmente mi aprirà benché abbia chiuso me stesso come dita Sempre mi apri petalo per petalo come la Primavera fa Toccando accortamente misteriosamente la sua prima rosa Ed io non so cosa c’è in te che chiude e apre Solo qualcosa in me comprende che è più profonda la luce dei tuoi occhi di tutte le rose. Nessuno, neanche la pioggia, ha così piccole mani. (E.E.C.) [M]

Comunque cara Simona, io sono filo-israeliano da sempre. (Qualche volta) questa mia filia negli anni è stata messa a dura prova. L’omicidio di Rabin per me fu uno shock di corpo e spirito di un dolore...

Ops: ho sbagliato gruppo? [H]

(epilogo)
Nella stanza i due si guardano in silenzio. Antonio: … Martina: che soffice questo letto! Perché non ti siedi, vieni qui vicino? ammicca lei sfiorandosi ripetutamente i capelli. Io: Io: Scusa ma che idea ti frulla ora? No, non farti tu idee! E avvicinati ho detto...! Decisamente/risoluta dice.

[Questa racconto è tratto da una storia vera] [L]

TITOLI DI CODA Ed ERRORI DI SCENA:
Chi non fa quello che vuole fare è un coglione e la realtà conta soltanto per i coglioni. (e.m.r.)
I can speak for every guy in this room here tonight: Guys, if you could blow yourselves.... Ladies, you’d be in this room alone right now... (Bill Hicks)
L’unico successo o prova di eccellenza che vedo è quello di preservare l’amore di chi ama nonostante la distanza e gli alti e bassi del tempo, tutto il resto è gioielli e idiozia. (emr)
L’eterosessualità è morta dal punto di vista culturale. Codificarla nel matrimonio o nel possesso non ha più senso. Anzi, è dannoso.
L’empatia non è contagiosa: è come le particelle prive di materiale genetico, se ti infettano vuol dire che già avevi quel virus. (feat. Piter Panic)
Mi sono immedesimato un attimo, e sono dovuto uscire di corsa. Spero di non averti mai, di nuovo, seriamente contro, carina.
Io sono come Aldo Nove, non è che io soffra d’insonnia. È che ho talmente voglia di non fare un cazzo che non ho voglia neanche di dormire. Ma solo lì.
Il tempo sai, non ci cambia. Vorrei dirti questo, quando il venerdì sera entro nel tuo appartamento e quel letto è disfatto solo dalla tua parte, neanche mi avessi aspettato una settimana intera. Quando cerchi i baci che non so darti per intero. Quando mi accarezzi davanti allo specchio, e nascondi con la mano il mio tatuaggio. (V.V.)
Vuoi fare un gioco? Usciamo per un sacco di caffè con secondi fini. Ti porto a comando la colazione a letto. Si aspetta che il tempo trascorra piacevolmente. E poi? Poi il primo che si innamora perde.
Chi non rende libera l’amata nell’amore merita solo disprezzo. (Romanzo in 10 parole) feat. Medina Reyes)
Se non mi liberi amore amandomi, meriti solo disprezzo, caro. (Romanzo in 10 parole 2)
All’inizio era scopare soltanto, alla fine era scoppiare in un pianto.
Vedo ora le tue foto e mi vedo costretto ad aggiungere un’altra bellezza alle altre.
The best way to get over someone is to get under someone else.




Facilmente potrei (sarei potuto) arrivare a zeta, ma scommettere quando non si vince nulla sapendo di vincere sicuramente, non c’è gusto. Meta! (

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venerdì 17 maggio 2013 - ore 07:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Titolo:
"Il calcio è stupido, la gente che ama il calcio è come il calcio. Balotelli è ancora più stupido del calcio (ma non tanto come De Laurentis). Fischiare Balotelli o qualunque altro babbuino, di qualsiasi colore, che gioca a calcio, è stupidamente giusto" (R.)

L: Non esistono cose stupide è l’uso che si fa di esse che può esserlo.

R: Come può esserlo se, come hai detto, non esistono cose stupide?

L: Ho detto che l’uso può essere stupido non le cose.

A: La cosa in sé è intelligente, l’azione è stupida forse che si forse che no. Questa me la segno.

C: Più che le cose e il loro utilizzo, sono stupide le persone. Ma è una bella qualità.

R: L’uso di una cosa implica la cosa. Il calcio è usato come quello che è: stupidità allo stato puro. Per esempio, la cocaina e quello che è, dopo può anche avere applicazione diverse.

L: Non è che se una cosa non è stupida diventa intelligente, esistono le vie di mezzo. Parlando sempre di calcio visto che di quello si parla, anche se io dicevo in generale, esiste un modo stupido di viverlo, uno normale e magari pure uno intelligente.

R: Davvero vorrei sapere il modo intelligente di vivere il calcio.

L: Una pistola, esempio estremo, può essere usata per salvare una vita o per toglierla senza fare del bene.
Il più delle volte sono le azioni che compiamo noi ad avere conotazione positiva o negativa, parlando di oggetti, loro da soli non fanno niente.

R: Dai, dimentica le povere pistole e dimmi come si può vivere in modo intelligente il calcio.

R: Tutti quei coglioni che amano il calcio sono razzisti nei confronti di tutti quegli altri coglioni che non hanno la sua stessa maglia.

A: C’è solo un modo di vivere il calcio negli spalti con poche variabili. La violenza e l’aggressività non è solo endemica, è parte del rito, è come un Carnevale in giro nel mondo, con la differenza che c’è tra albero e bonsai. Le risse, gli insulti fino a volte a certe estreme conseguenze, sono parte del calcio, non di qualcosa demoniacamente dato dalla nostra intelligenza. Però come masturbazione mentale è tra le preferite, starsene sui divani su sky a sputare sentenze che non siano altre che la morte violenta virtualmente immaginata/assaporata...La psicologia del tifoso violento non è una devianza, è semplicemente una legittima (tranne che per la legge lo vieta: io intendo concettualmente) conseguenza da cui è proprio difficile non farsi influenzare in CERTI contesti. (Se volete vedere la dimostrazione del fenomeno venite con me allo Zaccheria a Foggia: vedrete che spettacolo antropologico!)

R: Balotelli va fischiato ovunque, dobbiamo fare un referendum al riguardo.

R: "Una pistola può essere usata per salvare una vita", dovresti vendere questo slogan ai trafficanti di armi.

R: Vedere i bimbi che giocano con la palla in un giardino è una cosa ma tizi adulti, riempiti di farmaci, in pantaloni corti... Tizi che giocano 80 partite ogni anno... Tizi con il cervello pieno di merda... Tizi che vano venduti come giocattoli di suoi padroni...

L: Condivido pienamente ma quello a cui tu ti riferisci non è calcio. Il calcio vero è quello che si gioca al parco giochi. Balotelli è un poveraccio immaturo, toglie le scarpette da calcio per indossare le prime zoccole che trova (non ha elaborato il complesso di edipo). Il suo posto è tra Moggi e quel armadillo di arbitro Moreno(chiedo scusa agli armadilli).

A: Io sono per il doping legale, noi sportivi siamo sempre più esigenti e li paghiamo profumatamente per costringerli a farsi dei super-peroni, se no dov’è il divertimento? Non ci possiamo neppure menarci reciprocamente che anche gli sbirri, non invitati, vogliono per forza partecipare: questo lo chiamo abuso di ufficio. (Non lo avevano reinserito?)

A: Il complesso di edipo è il concetto più cazzone mai concepito nella storia della psicoanalisi.

C: Toc Toc :





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mercoledì 15 maggio 2013 - ore 03:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")



“L’INCONVIENTE DI ESSERE NATI”

Letto con gli occhi e mente sbarrati. Come gli altri. Tranne Sommario di Decomposizione che ho avuto la malaugurata idea di studiarlo. In compenso posso citare Cioran perfettamente parola per parola e sempre (e vincere) in praticamente qualsiasi contesto/concetto/situazione/dialogo. Cerco però, non come una volta, di non approfittarmi. Non è mai ad armi pari. E ad armi pari disintegro comunque su qualsivoglia chiunque, quando mi impegno (leggi mi incazzo). Di nessuna droga ho abusato a tal punto: posso citarlo a piacimento e con leggerezza diabolica, ma leggerlo...vado immediatamente in “delirium tremens”...
I Quaderni sfogliato; una volta la copertina si stava bruciando con una candela e il buco nero rimasto non fu certo un gradevole presagio. Se c’è un libro che mi fa paura, si mettesse in fila.

Ma ci punto bi punto, maiuscole, a chi corrispondono? Una volta era solo Charles Baudelaire. Poi arrivò Carmelo Bene e fece più che tentennare l’acronimo. E ora solo oggi scopro che ne esiste uno a cui non è stato neanche appena riconosciuto. Charles Bukowski in effetti si chiama Hank e/o Chinasky. Carmelo perde solo in delicatezza con entrambi, Hank se ne sbatte e Baudelaire è andato. Mi trovava repellente, si capiva benissimo. Mangiavo carne. Ero un senzadio. Mi piaceva scopare. La natura non mi interessava. Non andavo mai a votare. Mi piacevano le guerre. Lo spazio cosmico mi annoiava. C.B. La lasciai.
’’Lei è contro tutto quello che è stato fatto a partire dall’ultima guerra’’ mi diceva una signora alla moda.
’’Lei sbaglia data. Sono contro tutto quello che è stato fatto a partire da Adamo’’.
Spesso le parti migliori della vita erano quando non facevi assolutamente niente, stavi solo a rimuginare, a riflettere.
Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia senso, ma non può essere che tutto sia così, perché vi rendete conto che non ha senso e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso. Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico. Zio Hank.


In foto: Non fatelo a casa, necessità essere dei professionisti (il concetto)

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lunedì 13 maggio 2013 - ore 08:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")


- Chi considera concetti assolutamente falsi sulla droga come oro colloidale, non è un mio nemico, uno stupido e/o fesso, si -


Avrei un certo languore di percezione kaleidoscopica: tre giorni fa ho preso un cartone che era un pacco pacco. Dopo un giorno mi sento come se fossi rimasto sotto, psichedelicamente parlando. Ora sono ancora fuori, ho pure le pupille da due giorni dilatate, dormo pochissimo e che sogni metafisici! Due sono le cose, o che trip(!) oppure sono finalmente rimasto sotto, urrà! E domani Vicenza Jazz psichedelica, cazzo ho detto domani psichedelico al Vicenza Jazz ho detto cazzo a Vicenza ritento l’atterraggio in musica Jazz, ho detto cazzo. Che botta.

Quarto giorno di botta [Da cartone pacco, ripeto]: pupille costantemente dilatate e il rosso lo colgo magnificente caldo e intenso in ogni dove. Se non fossi un dottore, chiederei consulenza a un dottore. Superstereo!

5uinto giorno: la battuta che sono rimasto sotto non è/era una battuta come peraltro l’urrà. Che dire? Le pupille che ve lo dico a fare? Neanche con le benziodiazepine, si affievoliscono le colme orbite psichedeliche, che appena. Mente a velocità warp numericamente/concettualmente non categorizzabile.
Effetti collaterali: tre giorni fa ho preso il sole correndo, e oggi gambe braccia e faccia si sono scottate nel giro di un minuto e non sono uscito di casa oggi e pioveva. Ho pensato ai racconti sull’autocombustione ma questa volta non mi veniva da ridere. Ho atteso un’ora e niente, solo peggio, quasi insopportabile. Neanche pensare che stavo diventando Torcia dei Fantastici 4, e sogni conseguenti, non mi hanno placato l’eufemisticamente sgradevolezza del fuoco anche da dentro che ardeva. Menomale possiedo l’argento colloidale [marchio registrato - Ettore Frequency Pure Production™ ], bevuto e spruzzato e il sintomo è receduto/deceduto nel giro di dieci minuti. Lo sballo in semiassenza di sballo continua, però/così. Spero solo che l’argento non mi abbia impedito di diventare veramente Torcia, cazzo.

(E questa non è letteratura, lo sarebbe se come dice Nietzsche, si scrive solo di cose passate...)

Il primo giorno ho chattato su facebook con una splendida lady noir, ma come vi dicevo non ero in botta, che era un pacco il cartons e se non lo so io; per 7/8 ore: ma in quella circostanza non farebbe testo lo stesso, era solo che mi sono preso solo una di quelle di stracotte. Svelato l’arcano, subito a pensare male...







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lunedì 13 maggio 2013 - ore 07:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Titolo
"La pace è la prima pietra lanciata contro se stessa senza alcun vagito al dolore lancinante, solo un sorriso di spasmo in assenza di pensiero/giudizio e il gioco è fatto. Come mai successo qualche attimo dopo. E solo quella.
(Dalla serie: Che cazzo stai dicendo anf? Stagione 16x06 - La lapidazione)"







Sottotitolo
Se il lavoro rendesse liberi, io lotterei strenuamente per la schiavitù. (La) Vostra.




Titolo definitivo

"SE NON PUOI PARLARE BENE DI UNA PERSONA, NON PARLARNE AFFATTO" (Falasca A., madre)

1p
Acari: sono gli aracnidi che hanno maggiori contatti con la specie umana, dal punto di vista sanitario ed economico; cosmopoliti, contano circa 40.000 specie descritte. (Giulio Andreotti prima di incarnarsi era una di queste specie).

3p
Acaro incarnato in Andreotti novantaquattro anni fa. Evolutivamente parlando, ora, ce ne ne vorranno di reincarnazioni per tornare ad essere una aracnide, di nuovo, per te caro Giulio.

4p
Come una Cimice (mezza animale e mezza tecnologica) negli abiti bisunti di un tossico. La prossima vita di una certa persona, al massimo. Di più proprio non possiamo ulteriormente andarci incontro. Parola di Cristo in conflitto insanabile con il Padre che...

5QUINTO

PUNTATE PRECEDENTI: Giulio muore di morte non violenta ma pensava gli spettasse un posto se non al fianco almeno alle spalle della sua cara onorata oltremodo amica divinità. Gesù, l’unico nell’universo con le mani pulite al momento attuale, si oppone strenuamente e minaccia paradossi universali contro lo Spirito Santo. Dio rassicura il buon Giulio, dicendogli, non ti preoccupare tutto sistemato, figurati che ti accompagna mio figlio nel tuo nuovo splendente ritrapasso pacamente (come sempre hai preferito) fulminante. Alla prossima amico mio. Giulio: si si ma ora diamoci una mossa che ho appena-dei-sassolini-da-togliermi da almeno una trentina d’anni...Agli ordini Boss! Cosa hai detto sua deità? Dai scherzavo! Non lo dire più. Hai capito!? Perdonami, tanto sei cattolico, no? E quindi perdonami, no? Si ok, vuoi vincere a scacchi? Ecco alfiere in d4, scacco a re. Dio: regina in b2, scacco matto. Ti ho fatto vincere porcoddio! Ops scusa, però così siamo pari. Nel mentre si baciano, entra Jesus: Giulio i miei ossequi il cazzo, ma dai vieni caro amico del Padre, seguimi. Ciao my god, ti telepatizzo dopo ok? dice Cristo congedandosi. Giulio: questa volta voglio scopare come un barboncino, essere meglio di Berlusconi, un misto tra lui e Rocco per intenderci, mi raccomando. Contaci. Mentre Gesù pigia il tasto e i remi cominciano a muoversi sincronici, Giulio si accomoda disteso, un sole psichedelico gli accarezza il viso...

4A
Puntata 94: Il tossico si sveglia, la siringa pronta la notte prima di dolcemente addormentarsi. Giulio passeggia vicino al laccio emostatico. Il tossico lo vede ma non gli bada sornione. Si ficca l’ago salvatore in vena. La botta lo rende euforico e felicemente spietatamente rallentato. Oh guarda che bella CIMICE, fa ad alta voce appicciando il porro. IL chip si attiva, Giulio si caga addosso e rimane immobilizzato, letteralmente pisciandosi addosso mentre il tossico gli fa una foto e appoggia l’iphone 4 continuando a fissarlo...

P2
Con Andreotti è un fatto personale, Giovanni Falcone e Paolo borsellino erano miei amici. Anche se il Generale Dalla Chiesa ha fatto due figli coglioni, pure per lui.

P2 punto zero
Nel film Il caso Moro, un seriamente preoccupato Gian Maria Volontè Presidente svela che complotti internazionali non ce n’è, la percezione di questi è data dai mediocri giochi di potere nostrani, sostiene. Mario Moretti insiste sull’imperialismo del sistema consumistico-multinazionale. Un appena losco Cossiga esulta perchè dalle lettere di Moro si evince che non ha intenzione di rivelare QUEI segreti. L’arroganza della verità è tale che una terrorista malata non vale la vita dell’uomo più importante d’Italia. Le BR capiscono che Aldo Moro è più destabilizzante da vivo ma lo ammazzano lo stesso. Viltà o buon cuore finale, prima di sparargli il buon Mario gli comunica la sua liberazione dandogli degli spicci per telefonare. Andreotti quando vide il film borbottò, la realtà è più immaginazione della finzione. Nel ’78 ero un bambino e con i miei amici ci scervellavamo per gioco per una soluzione per la liberazione di Aldo Moro. La trovammo ma nessun adulto ci credette. La vedova di Moro affermò di aver più volte indicato agli inquirenti l’esistenza di una Via Gradoli a Roma. Cossiga negò risolutamente sempre. Rapire Andreotti e torturarlo per sapere la verità non servirebbe, morderebbe immediatamente la capsula di cianuro che ha nel dente. Se fosse ancora vivo.

6e1 p
Comunque per i cattolici ora dove si trova Giulio Andreotti? Mi piacerebbe sapere il parere dei Papi sulla sua sorte, teologicamente parlando, mica smenandocela con discorsi sempliciotti come penserebbero di raccontarcela? (Sempre in un mondo parallelo questa è una domanda pertinente; qui, come da sfiga planetaria, no, non si fa)

(King Giulio 7ttimo)
R.I.P: Io non ho mai odiato Andreotti mi stava anche simpatico. Daltronde come mi diceva Efraim Medina Reyes i più efferati e sanguinari tiranni sono sempre state delle persone assolutamente deliziose con i loro cari e amici e sudditi, Hitler compreso; per Stalin ho i miei dubbi. È solo che la satira il potere se lo sgranocchia alla fine. È come quando si dice che tutto andrà bene alla fine e se non andrà bene, vuol dire solo che non è ancora la fine. Il mondo è solo un po’ più leggero adesso, e neanche tanto; per quello ci vorrebbe, e ne avanzerebbe in lievità, il pianeta, per molto tempo, G.Ferrara. Per il resto, pisciare metaforicamente sulle loro tombe va bene, ma felicitarsi della morte di un cane inerme ferito e malato seppure azzannava tutto il vicinato, è da vigliacchi concettuali patentati. Va bene per l’impulso immediato spietato, ma solo quello. Questo non è un consiglio ma una accusa. Gli sciacalli sono esseri così spregevoli che neppure il caro Giulio lo era. Lo stesso però brucia per l’eternità all’inferno e mandaci una cartolina, ci raccomandiamo.

OttO
Se Andreotti non era mafioso, dio non è porcoddio. Dalla logica che sicuramente erano così II, i due. Se poi era juventino, chapeaù! Si lo so che era romanista e ha avuto come dono da Dio anche il fatto che la Roma la allenasse Zeman: neanche Dio ha potuto niente contro quegli incapaci della dirigenza. Per ben due volte! Questo è lo chapeau!


Cambiamento Volume 9nove
Non guardo la televisione e non leggo i giornali. Non mi ritrovo con gli amici a conversare di quello che hanno visto alla televisione o letto nei giornali. Ho votato per Grillo e non mi sono mai sentito così stupido. Gli sport non mi interessano e il cinema ancor meno. Comunque leggo Kafka e per questo so, minuziosamente, come vanno le cose là fuori.



Pes.Scriptum

FuoriLuogo


Messaggio Promozionale a cura del Comitato --- {P x (d - l) + L - d) / radice quadrata di D] – (SxExL +Essemme5inque) - 94+ §} ----

NUOVA CACCIA AL TESORO: trovare un concetto non banale nei “testi” di quello che non si leverà dai coglioni tanto presto. VASCO nazionale, l’Andreotti modesto, finanche nella crudeltà, della musica (ap)pestante italiana. Let’s rock! (3 punto zero)
[Al vincitore la rivelazione con un messaggio che si autodistruggerà subito dopo, concernente una strage di Stato, che verrà estratta a sorte dal Presidente del Senato, onorevole Aldo Grasso (ah no non Grasso, quello. chi?, quello, quell’altro...Travaglio, Santoro, Di Pietro...ma quello lì come si chiama? Pietro detto piero o peter per gli amici. Ecco, si proprio lui].
Pietro hai detto? Non ho ancora capito bene, ce l’ho sulla punta dell’occhio...Ma dai il migliore amico di Marcello? AHHH! Dammi il cinque!



Finale Ufficiale


Ma facciamolo Papa, Berlusconi, così si leva dalle palle e poi un Papa in più cosa vuoi che sia? Lo facciamo uscire di Bianco una volta al mese, gli facciamo dire quello che vuole. Poi tutti i giornali contro meno tre fino al mese successivo. Esce di Bianco nel suo giorno stabilito e insulta fa battute,..., qualsiasi cosa e come a lui è sempre piaciuto una folla di voci registrate, di persone morte, quelle delle sue sit. E che il sogno del Cavaliere finalmente si realizzi! Gli concediamo una troia al mese volontaria: su questo non si avrà problemi. Casting: Cirino Pomicino, così facciamo del bene ad un altro pezzo di merda, e mosca, allo stesso tempo. Non è bene maltrattare le bestie, non vi pare?
Sul Papa Silvio I è una vita che mi batto e che vengo insultato. In fondo lui è l’esatto ritratto della chiesa, no? Puttane che più sono giovani e meglio è, soldi rubacchiati qua e là, zero rispetto per chiunque la pensi diversamente da lui, insomma...per me già da ora lui è "Il Papa".
Cristo se hai ragionissima! [...] Potrebbe anche portare quel cambiamento che la Chiesa stenta. È l’uovo di Colombo che sta perfettamente in bilico. Biblicamente.




Riassumendo


I cantati più quotati sono surrogati. Radio Vaticana si propaga in onde tumorali. Per la fama hanno la smania anche i più normali. Nella testa ti si piscia almeno sappilo, non è tè, di sinistra e col tg del pornopanico. Già che si chiama Verissimo non ci credo in partenza. Fuori dallo schermo nello sterno videodrome. Scrivo testi così profondi che metto gli occhiali in 3D. Metti pure la Tv un fantastico si dorme, ammazzare Vespa con il plastico di Cogne. I politici fanno guerre e dopo tutti a cena assieme. I politici agli show elencano riforme. Faccio zapping becco telefilm fuoriforme, i politici agli show elencano riforme. OFF. Vivo questa merda tutti giorni senza l’Acca Di.
Leggo Kafka.







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martedì 7 maggio 2013 - ore 12:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")



“Ciò che mi ha salvato è l’idea del suicidio. Senza l’idea del suicidio mi sarei sicuramente ucciso”


La pace è la prima pietra lanciata contro se stessa senza alcun vagito al dolore lancinante, solo un sorriso di spasmo in assenza di pensiero/giudizio e il gioco è fatto. Come mai successo qualche attimo dopo. E solo quella.

Quella è la scelta. Ora capisco Bill, lo spietato fallito salvatore, prima solo qualcosa in me comprendeva che è più profonda la luce del buio più di tutte le sboccianti rose in sole abbacinante, schiudenti i concetti che non appassiscono, perpetui si rigenerano nella forma quando il vuoto è forma e la forma non è più vuoto, è il vuoto.

Sono sotto effetto di una droga e della stessa succede che ogni volta lo sballo è diverso, ora tocca alla sballo che trip in una situazione metafisica con/discorde. Una droga che botta non sai mai quale botta arriva, quella su, quella giù, ogni tanto medito sensi di colpa che emergono e che se uno psicologo trovasse direbbe, eurekA! Il caso è risolto. E la psicologia sarebbe una scienza, nessun più depresso, fobico, paranoico o dal panico attaccato. Il caso è risolto! Nessuno più infelice, nessuno, tutti felici e gongolanti, una cosa piuttosto inquietante lo so, ma la fantasia e la creatività dalle buone cose e dai pensieri buoni è di una tale piattezza nonché di una bassezza, inettitudine del limite, inefficienza della inezia, quisquilia della mediocrità; e allora come si fa?

Il male necessario. Il male è necessario. Il male è fondamentale. Il male è in realtà bene. In assenza di male il bene neppure può lontanamente esistere. Il male è bene, il bene è male. Il male è male. Il male è tutto. Matematicamente appena dimostrato. Mentre una mosca mi cammina sulla mano fermandosi per sfregarsi le sue e io non la scaccio, lo vedo quello, questo è il presente signori e signore! L’unica cosa che veramente importa è ma; si la congiunzione che semanticamente disgiunge, mentre una mosca mi cammina sulla mano MA io non la schiaccio. Questo è il presente signore e signori, mentre una mosca mi cammina sulla mano e io con un colpo secco la manco schiaffeggiandomi deliziosamente pompando sinapsi, impazzite già da un po’. Mi correggo a tratti. Una volta mai. La mosca è sul mio mignolo sinistro, ci ho pensato qualche secondo prima di comprendere concettualmente che quello era il mignolo sinistro e per di più il mio. Lo guardavo e non potevo esprimerlo, a parole non sapevo, meglio/peggio di una ipnosi ericksionana di una profondità e catalessi pazzesca. Dislessia? Ma provateci voi? Difficilissimo, perciò estremamente facile. Vuoto o forma? Almeno la forma a me basta è facile la forma, il vuoto è il suo contrario più profondo più saggio di una delicatezza commovente MA ha i denti in decomposizione e l’alito gli puzza come a un cane. A capo.

Tutto questo per dire che per discorrere sul senso della vita de-allucinati, che se poi è solo la droga che ti frega, è più finto del reale quello? Ma non è la stessa cosa. Cioè. Questo attimo è per dire che ritornerà, e ritornerà con la nuova proposta di possibilità di fare tutto quello che ci piace è possibile, sono le nostre sinapsi che non sono abbastanza amalgamate, siamo esseri primitivi MA la natura ha pensato anche a noi donandoci oltre 2duecento sostanze stupefacenti che stupefacentemente vengono, le migliori, vilipese e addirittura proibite. La stupidità è fare cose non piacevoli. Volevo dire l’intelligenza, scusate.

[A ME PURE(Ita) AMEN PURE(Engl)]




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lunedì 6 maggio 2013 - ore 08:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Pistole Porri, concetti bourbon e Roje (per chiudere in estetica)


A tutti quelli che dicono, sei tutta la mia vita, in alternativa il mio (nostro o fior fiore tuo) decesso, ti amo da morire, mi perdo in te e non mi ritrovo più e per questo ti scasso les bolas e devi sentirlo, ti sarò fedele naturalmente (o comunque non mi farò sgamare), morirei per te (anche se poi è meglio prima te); e a tutte quelle che dicono, la mia vita con te è l’unico senso che volevo dalla mia miserrima vita ma anche solo l’unico senso e basta, senza di te, come un cane, la mia vita non ha un senso, ti sarò fedele per l’eternità (non mi sgamerai mai), morirei per te da morire amandoti; la mia vita non è niente senza di te/senza di te non sono nessuno/a all’unisono, FATE tutti assieme un piacere all’umanità anche se non se lo merita: please KILL YOURSELF.





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sabato 4 maggio 2013 - ore 07:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’uomo non ha nulla a che fare con l’ecosistema. Forse siamo il frutto di una manipolazione genetica abbandonata, per sbaglio o per eccessiva fiducia, su di un pianeta che noi amiamo tanto reclamare come ’nostro’? (Pi.Sm.)
Ma stai scherzando? Noi siamo stati creati dalla terra stessa che non sapeva come, ma voleva ardentemente, fabbricare la plastica. L’uomo è stato creato perché era l’unico modo per avere l’adorata plastica. Da qui anche la risposta alla domanda topica irrisolta: da dove veniamo, dove andiamo e perché? Per la plastica, coglione!


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venerdì 3 maggio 2013 - ore 02:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")


DE MAGISTRIS? UNO CHE NON RUBA NEPPURE UN CENTESIMO MA SOLO QUELLO.

Quale dei due? A Napoli su Via Ghiaia, due brutti ceffi mi hanno fermato per cercare di vendermi dei calzini: io ho accettato per due paia (3 paia+3paia) 10 euro perché insistevano senza sosta; beh non mi hanno mollato per almeno mezz’ora e proprio non gli entrava in testa che non ne volevo più: quello grosso dei due mi stava quasi a contatto mentre l’altro ci girava intorno, io impedito dalle borse ho accettato per levarmeli di torno, altre due paia da tre. Secondo te si sono accontentati? Mi minacciavano prima velatamente e poi sempre più evidentemente quando facevo per congedarmi. E quando io contestavo la loro lieve aggressività, mi sorridevano negando con un candore incredibile la chiara evidenza. Tralaltro polizia e carabinieri passavano in continuazione per la via. Ebbene, anche leggermente spaventato ma soprattutto scocciato gli ho detto datemene altri due, ecco ora vi do altri 10 euro, basta che sia finita. Apro il portafoglio, ho solo due pezzi da 50 e penso immediatamente nooo. Faccio ai simpatici bastardi che ho solo 50 e mi servono. Insistono, l’ingiunzione preferita dell’energumeno è che deve dare da mangiare ai figli, sono già stato in galera, ti prego non farmi andare in galera di nuovo, la sua minacciosa preghiera. Intanto si era fatto un capannino di borghesi di merda che non hanno osato dire ba; ero addirittura circondato da terronazzi che in altre situazioni, soprattutto economiche, sono di una gentilezza commovente e che lì guardavano la scena tra il divertito e il leggermente terrorizzati o/e che non so, sono cose di Napoli e se non sei di Napoli non lo puoi capire...Fanno la sfilata le forze dell’ordine per le strade di Napoli e osservano quello che avviene come se fossero delle forze dello, ma sempre con una squisita gentilezza anche quando ti inculano, sport che mai perde il suo fascino. Non mi fare finire in prigione, aiuta i miei figli che devono mangiare: dai dammi 40 di resto e i calzini e fine, ok? Me ne dà 30 dicendomi di fargli vedere se li ho i 50, glieli faccio vedere e mi fa, dammi i 50 che ti do gli altri 10. Naturalmente io voglio prima i 10 che già so, ma niente da fare, si indigna con fare sempre meno leggermente aggressivo per il fatto che come oso non credere alla sua buona fede, non esiste, insito, ma è tutto inutile non mi mollano finché non avranno raggiunto l’obiettivo che si sono a tavolino prefissati. Lo guardo dritto e gli do i 50, tieni, dai sono tutti tuoi fregateli pure. Lui, ma no cosa dici, dai guarda questi calzini prendine ancora, guarda questi bianchi...Lo sapevo gli faccio mentre mi ficca paia di calzini nella busta. L’amico che fino a quel momento aveva fatto solo il disturber mi si para avanti e mi fa, e a me non mi dai niente? Ho immaginato l’eventualità di possedere in quel momento una semiautomatica con il colpo in canna; gli puzzava l’alito che neanche certi cessi della stazione Termini e i denti rimasti in un ghigno rivelavano...meglio non saperlo. Metto la mano in tasca e gli do due euro. Mi guarda incredulo e indignato, e questi cosa sono? Io anche se non ci credo gli dico, ora basta, non vi do più un cazzo e me ne sto andando. Il secco tenta una pseudo aggressione ma un cenno di quello ciotto gli fa capire che è abbastanza, dato che una volante passa lungo la strada senza comunque degnarci a tutti tre neppure uno sguardo. Comincio a camminare, dopo 50 metri c’è una macchina dei Carabinieri, mi avvicino e racconto agli sbirri, impeccabili nelle loro divise ben curate o nuove, l’accaduto successo. Il Calambiniere mi chiede, e tu cosa vuoi che facciamo, adesso? Che mi succhi il cazzo, rispondo senza esitazione; in realtà gli ho detto, e glielo devo dire io?! Poi avendo ormai divorato la foglia, ho detto che me ne andavo e (non) facessero quello che credevano. Tutt’intorno napoletani che come zombie, fanno la sfilata le forze dell’ordine. Nel percorso per raggiungere la stazione, ho notato tutta la merda di questa città e non ho pensato per un attimo alla spazzatura, cari italiani sorprendenti a tutte le latitudini di questa penisola, zimbello europeo................
Ma mi sono ripreso poco dopo, c’erano due ore dal treno: un’eternità. E come si dice, non si ruba a un ladro, mi sono rifatto abbondantemente, naturalmente. La vita è un cerchio. Giorni dopo che glielo raccontato, Medina mi ha sorriso e divertito mi ha detto, ma dai è normale che questo ti sia successo, sei a Napoli e lo sai anche tu che non c’è altra via per loro/non può succedere altro che quello...Mi sono sentito come un film napoletano neanche di serie B, mi avrebbero almeno minacciato con un coltello demoralizzato ho mentalmente contestato: mi andrà meglio la prossima volta, mi sono intellettualmente salvato con un insight pazzesco. La risposta alla domanda iniziale.






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