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STO LEGGENDO

Ho finito due settimane fa "la Democrazia" di Luciano Canfora. Per chi crede che la storia non sia solo un elenco progressivo di date e successi.

HO VISTO

Riesumato I mostri di Dino Risi. Per non dimenticare i costumi degli anni ’60 dell’Italia, che molti difetti attuali rendono vivi.

STO ASCOLTANDO

Musica classica

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

quello che ho indosso

ORA VORREI TANTO...

-------------------------

STO STUDIANDO...

Già dato. Del resto, non si impara mai abbastanza nella vita

OGGI IL MIO UMORE E'...

potrebbe essere meglio

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) La mia paranoia?? semplicemente di non saper amare chi merita di esserlo e di non saper odiare chi ti ha fatto e ti fa ancora soffrire...
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...







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venerdì 12 gennaio 2007 - ore 23:45


pensieri precari
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il lavoro è quella vastissima terra che tutto include: picchi e burroni, di ampie vedute e spazi ristretti, di lentissime salite e rapide discese, di cadute e sentieri perduti. Ma è anche un paese di roccaforti, che aprono le porte solo ai prescelti per ragioni ignote ai più. Quanto è difficile entrarvi. E quanto è più difficile capire in precedenza quale di queste racchiuda la realizzazione personale.

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domenica 5 novembre 2006 - ore 14:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Queste stagioni rispecchiano i rapporti che ho con molte persone: non esistono passaggi intermedi o sfumatura, tutto arriva crudo e repentino!

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giovedì 31 agosto 2006 - ore 17:09


Music is my radar
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Finito il Rockonte, ecco che arriva un’altra manifestazione per gli amanti del rock giovanile. Si tratta del Fosbury Festival di Galliera Veneta, da stasera fino a domenica, al piazzale degli autobus in Viale Venezia. Il repertorio totale è di 12 gruppi emergenti, 3 per ogni serata, e tutti rigorosamente locali. E’ la terza edizione e si spera di continuare ancora a lungo.
Questo è il programma

GIOVEDì 31 AGOSTO (h. 21:00)
By popular demand (www.bypopulardemand.it)
Redworms’farm (www.halleynation.com)
Il teatro degli orrori (ilteatrodegliorrori.com)

VENERDÌ 1 SETTEMBRE (H. 21:00)
Gea (www.geaband.com)
Valentina dorme (www.valentinadorme.it)
Zen circus (www.thezencircus.it)

SABATO 2 SETTEMBRE (h. 21:00)
Wolf (www.wolf-online.it)
Goodmorningboy (www.urtovox.it)
Northpole (www.northpole.it)

DOMENICA 3 SETTEMBRE (h.21:00)
Mr60 (www.mr60.tk)
Canadian (www.canadiansmusic.com)
Mosquitos (www.mmmosquitos.com)

Vale comunque la pena di spendere qualche parola sullo stesso Rockonte, conclusosi sabato scorso 26 agosto, e che non mi è stata possibile per impegni vari prima, e le ferie dopo. La kermesse è senza dubbio la più grande dell’Alta Padovana e una delle maggiori del Veneto. Per spazi, vista la grandissima area verde che ospita il tutto, servizi di ristorazione inclusi. Per offerta musicale, con band selezionate dopo un ascolto molto attento di oltre 200 demo all’anno, prendendo in considerazione tutti i sottogeneri del Rock e dando a disposizione palco e impianti ottimamente attrezzati. Per durata, visto che negli ultimi anni le serate totali sono attorno alla decina: cossa vujìo de pì? Per storia, con l’ultima edizione siamo arrivati a sei; qualcuno degli organizzatori paventa che probabilmente che una continuazione futura sarà improbabile, ma chissà… magari lo dice solo per scaramanzia! In Questa edizione 2006 mi hanno fatto buona impressione le band di ArtRock, e le collaudate Merendine Atomiche (pur non essendo amante del loro genere); l’anno scorso presenti anche i Marlene Kuntz, ma i picchi di presenza in assoluto li mantengono ancora i demenziali Catharral Noise, con oltre 5000 presenze stimate ad assistere alla loro performance!


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mercoledì 9 agosto 2006 - ore 23:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cribbio, da quanto non aggiornavo ’ste pagine. Lo faccio adesso parlando emeritamente dei cazzi miei, ma mi sento abbastanza disteso. Il motivo è la partenza per le terre toscane fissata per domani, lasciando stare per un pò gli articoli del giornale e le sfacchinate nei centri commerciali. Spero nel tempo, nel fatto che quelli della mia compagnia non rompano troppo le palle e negli incontri bboni. Per il resto ho provveduto a tutto, come la scorta di libri, carte e CD per la partenza.

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martedì 2 maggio 2006 - ore 16:08


ULTIMI GIORNI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Poco di nuovo sotto il sole, che in questo momento oltretutto splende alla grande. Si arranca sempre tra articoli vari al giornale, cercando magari un secondo lavoro che fornisca un pò di liquidità in più. Nel lato più faceto, sono a digiuno di Banale e feste di Spritz; se non altro con la mia compagnia mi sono mosso abbastanza in questi giorni, con una bella gitarella a Desenzano sul Garda che da mesi agognavo. Forse vale la pena riportare un concerto a cui ho assistito sabato sera a Vedelago. Si è trattato di musica classica di coro per due gruppi differenti, con un assolo di organo a dividere le due parti. Il tutto, nella cornice di una chiesa molto grande e bella, con marmi colorati ed affreschi di ispirazione bizantina, ma soprattutto dotata di una buona acustica. A queste premesse positive ha fatto purtroppo da contraltare una presentazione lunghissima e inutile, dove chi parlava pareva aver fatto voto alla prolissità delucidando a tutti i suoi cazzi privati e leggendo pedissequamente il bollettino; a cui si aggiunge la cattiva esecuzione dei brani della prima parte (tutti di autori italiani del ’500) e la cattiva qualità dell’organo, con canne quasi sfibrate. Questo è comunque il 250° anno della nasita di Mozart, e il sublime salisburghese riesce sempre a togliere le castagne dal fuoco. Il repertorio della seconda parte, affidato ad un altro gruppo, proveniva dai Vespri, e ha fatto subito sentire la sua potenza, riscattando la serata generale: voci maschili e femminili ben coordiante, una certa perizia nel padroneggiare i palchi hanno tenuto ben attenti gli spettatori.


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giovedì 30 marzo 2006 - ore 14:07



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Aggiorno il mio blog con la cadenza di un’era geologica. Eppure di tempo libero dannatamente ne ho... Dall’altro lato non sono accadute nemmeno novità rilevanti. L’unica cosa di cui potrei parlare è il film "Il caimano" di Nanni Moretti, che ho potuto vedere sabato.

Il giudizio è più che positivo. Si ritrovano molti degli elementi tipici del regista e uno di questi è il suo intreccio di film dentro il film: da una parte la storia di un produttore cinematografico squattrinato (interpretato da Silvio Orlando), con disagi in famiglia per la separazione dalla moglie; dall’altra la ricostruzione delle vicende finanziarie e giudiziare di un imprenditore milanese, dagli esordi nell’edilizia negli anni ’70 al possesso di tre televisioni, dal debutto in politica nel ’94 fino alle ultime figuracce del suo mandato (il nome si omette per Par condicio!). Il legame delle due storie sarebbe un soggetto che un’aspirante sceneggiatrice (Jasmine Trinca) consegna al disagiato produttore, sperando sia la volta buona per l’uscita di questa pellicola politica.

Il film nel complesso l’ho trovato efficace nella stessa ambiguità di far definire l’argomento principale, se il Caimano o le vicende dle produttore-Orlando e di tutti quelli che gli ruotano intorno. Oltre a questo c’è la strepitosa prova degli attori, dai già citati Trinca ed Orlando a Michele Placido e Margherita Buy, tutti volti noti del cinema italiano che sono stati all’altezza della propria esperienza.





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giovedì 2 marzo 2006 - ore 18:46


Ritorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ieri si è concluso il mio soggiorno spagnolo, con un volo diretto che mi ha portato nella fredda pianura del Nord Italia. In tutto tre mesi di divertimento e di noia, di ottima compagnia (che ho trovato proprio al termine del tempo) e di solitudine, di contatti buoni e altri decisamente meno positivi, però tutti all’insegna del piacere, per me raro ed imperdibile, di sentirmi vivo e autonomo. Per queste cose che mancheranno non può essere il mio un ritorno felice. Non solo, come nel più classico dei ripianti, abbandono il terreno una volta incominciato a giocare, cioè proprio quando mi ero ambientato molto bene e mi ero trovato una gruppo fisso per le serate; soprattutto mi dispiace perché inevitabilmente ricominciano i travagli per cercare il lavoro, le implorazioni o le imprecazioni per i risultati di un colloquio, le decisioni di cosa fare di una vita dove porsi obiettivi precisi non da soddisfazioni e accontentarsi di quello che si incontra nemmeno (tantomeno le mezze vie), e poi vedere certe stesse facce con gli stessi disagi. E termino qui per non sfociare nel patetico, ma -perdoni chi legga- in queste occasioni uno sfogo non sta male.
Tant’è, asì es la vida...

Questi oltretutto sono stati tre mesi in cui ho aggiornato poco il mio blog, nonostante bazzicassi di frequente il portale. Un peccato, perché oltre a non descrivere viaggi in città molto gradevoli come Salamanca, non ho riportato alcune mie esperienze con il pop e il rock in spagnolo, che magari possono interessare a giovani viaggiatori della penisola iberica e non solo.
Partiamo dalle stesse band. Tra le maggiori ancora attive, o comunque le più rappresentative si possono citare il duo Duncan Dhu , o gli Amaral , che più hanno avvicinato la musica tradizionale iberica ai canoni internazionali; fra le sonorità più cupe figurano i Mago de Oz . Nel rock elettronico emergono invece i De Benicassim a Benidorm , senza trascurare gli interessanti Mecano (in italiano conosciuti solo per un brano tradotto, Figlio della luna), di cui si può acquistare un buon cd di grandi successi; mentre più rivolti all’ambiente disco troviamo i Pereza .



L’orientamento maggiore della Spagna all’America Latina, e ovviamente, la comunanza di idioma, permette l^avvicinamento di motivi rock a generi tipici di questi paesi: salsa, tango e soprattutto rumba vengono miscelati con qualche risultato pregevole. Nel caso specifico del Rumba-Rock buona popolarità riscuotono gli Estopa , di cui nonostante la ripetitività di alcuni album consiglio in ogni caso quello di debutto, a ottimi prezzi.
E visto che l’aspetto monetario non è mai indifferente, le offerte migliori si beccano nei grandi centri commerciali FNAC e MARKT, con risparmi di almeno 3-4 euretti rispetto alle grandi occasioni italiane.


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venerdì 17 febbraio 2006 - ore 17:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Yawnnnn! Un sano sbadiglio tipico della sonnolenza post pranzo, che qui in Spagna é piuttosto ritardato. Sono reduce da 2 giorni a Salamanca, comprensivi di visite a un centro molto carino, di 14 ore di viaggio tra andata e ritorno, e di qualche festicciola nel resto della settimana, dove per me non esistono le mezze misure: o noia mortale per tutto il tempo o divertimento senza freni! ¡Dios, que vida!

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martedì 7 febbraio 2006 - ore 18:34


BARCELONA
(categoria: " Viaggi ")


Dopo oltre una settimana dal mio ritorno, cerco di fare una breve summa dei miei 4 giorni a Barcellona. E’ stata nella sostanza una gita soddisfacente, nonostante una pioggia battente che mi ha lasciato in pace solo domenica 27 e la durata totale del periodo non si sia rivelata sufficiente per vedere tutte le attrattive principali.
A colpirmi sono stati innanzitutto i capolavori del modernismo del grande Gaudí e dei suoi allievi: il Forum olimpico, Casa Batlló, Park Güell, e soprattutto la celeberrima Sagrada Familia riescono bene nel loro intento di affrontare la ccontemporaneitá in maniera non distruttiva e senza un distacco troppo netto con l’arte anteriore.



Notevole indubbiamente anche il Barri Gotic, il vecchio centro gotico con le sue piazze e cattedrali da cui il resto della cittá si é sviluppato in maniera controllata e molto razionale. Proseguendo con la lista dei must, abbiamo alcuni musei: il MNAC, la Fundació Joan Miró, il Museu de Historia de la Ciutat; non sempre contengono pezzi di grande rilevanza, ma le esposizioni sono complete e molto dettagliate.
Ultima nell’ordine della descrizione ma non certo nell’importanza, figura La Rambla, il viale principale che connette Plaça Catalunya con la statua di Cristoforo Colombo e il porto della cittá (ma per alcuni é preferibile Las Ramblas , perché includono la sua parallela del quartiere Raval) .



Come molti giá sapranno qui si snoda il cuore della vita notturna (e non solo!) barcellonesa, con squadroni di giovani e non a tutte le ore, con ai lati del marciapiedi principale i cosiddetti flyers pronti a distribuire i volantini di promozione degli innumerevoli locali nelle vicenze, e in piú tanti suoni e colori che creano un’atmosfera irresistibile per moltissimi ventenni e trentenni. Fermo restando che non ci siano acquazzoni esagerati, come quello che ha rotto le scatole al sottoscritto per tutto la prima sera!
Per muoversi si ha a disposizione una efficiente metropolitana, attiva fra l’altro i venerdí e i sabati dalle 5.00 di mattina fino alle 2.00 di notte; a cui si sommano le linee notturne dei bus.

Unico vero inconveniente sono i prezzi. Non é soltanto riferito a bar e ristoranti, chiaramente molto elevati come in tutte le mete turistiche internazionali, ma ai biglietti per visitare certi monumenti. 16 euro per un giro di non oltre 40 minuti alla C.Batlló rasentano il furto, se paragonati per esempio con l’entrata dei nostri Musei Vaticani; o ancora di piú i prezzi per il Padelló Mies Van Der Rohe o la funivia di Montjuic, che io ho accuratamente evitato.

Per sfamarvi, se non potete spendere tantissimo ricorrete a panini e kebab, peró concedetevi il lusso di qualche xurro , deliziosa specialitá catalana.


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lunedì 9 gennaio 2006 - ore 17:04


Piccola mestizia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Qualche giorno di stallo ha scandito il tempo a Valencia, dovuto ai postumi dei festeggiamenti in molti locali, con un’Epifania molto sonnolenta e caratterizzata dall’assenza di sole, poi convertitasi in quasi 30 ore di pioggia nel sabato e nella domenica successivi. Un breve periodo grigio, trascorso in centri commerciali e musei, che per fortuna dà segni di miglioramento. Credevo di aver dimenticato le settimane tipiche del novembre patavino!

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