BLOG MENU:
STO LEGGENDO

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY Oscar Wilde
(incredibilmente REALE,sicuramente abbiamo tutti uno specchio della nostra anima nascosto da qualche parte)

ANIMULAE, LE TOSCANE PROFUMANO DI LIMONI G.L.Tannamori
(e’ un trip di velocità colori e introspezione)

GLI INDIFFERENTI Alberto Moravia
(reale, cruda, sagace,emozionante descrizione di una realtà vissuta in maniera molto grigia)

CANNE AL VENTO Grazia Deledda
(delicatissimo profumo di vita umile e profonda)

IL FU MATTIA PASCAL Luigi Pirandello
(tenerezza e dolcezza e ancora piena coscienza della propria solitudine, un viaggio all’interno della propria anima per scovare null’altro che la triste realtà)

SE QUESTO E’ UN UOMO
Primo Levi
(credo che ogniuno di noi dovrebbe leggerlo a questa eta’ capirebbe davvero l’importanza del dono della vita!...confesso che i primi due capitoli li ho letti piangendo!)

IL BARONE RAMPANTE Italo Calvino (Curiosa, insolita, impertinentemente pulita voglia di vivere la propria vita seguendo il proprio cuore il proprio cervello il proprio essere fedeli a degli ideali anche se bizzarri comunque sinceri e rispettosi del prossimo!...mix tra verità ed irrefrenabile fantasia x quei tempi..)

L’ETICA DELL’ECCELLENZA (i valori che determinanoil tuo successo) Paolo A. Ruggeri
semplicemente logico e razionale..per ora affascinante..

HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:






(questo BLOG è stato visitato 15034 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, CIU, ospite, ospite, ospite, JohnTrent, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



martedì 8 ottobre 2019 - ore 11:25


ANNA:
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La stanza era lunga e stretta ma molto luminosa. Aveva due porte. Quella d’ingresso ed un’ altra che dava su una terrazza. Uno spazio a dir poco gigantesco. Esso infatti si estendeva per tutto il tetto del condominio. Un condominio alto 5 piani, il più alto in assoluto di tutte le case della via. Da lì sopra, si potevano contare le tegole di tutti i tetti delle abitazioni circostanti. Quel plesso era stato costruito nel 1973 ed abitato sempre dalle stesse famiglie, una per ogni piano.
Quest’ultimo apparteneva alla signora Anna.
La signora Anna, che diminutivi non ne aveva, era ancora molto graziosa, nonostante avesse superato non solo le 70 primavere ma anche la perdita inaspettata del suo, da sempre amatissimo, compagno di vita il signor Vittorio, persona molto ben voluta da tutti nella via e da coloro che in quartiere avevano avuto modo di conoscerlo quando ancora era in vita.
Anna era di una corporatura media, non troppo alta né troppo esile, aveva ancora un bellissimo viso sempre solare, un ovale pulito, che trasmetteva luce, capitanato da due occhi scuri ma brillanti che sembrava sorridessero assieme alla sua bocca.
Di modi molto aggraziati composti ed educati. Il suo fare lento ma preciso trasmetteva sicurezza e serenità. Fin dalla sua giovinezza aveva sempre lavorato come sarta, da prima, in un laboratorio e successivamente, dopo la pensione, aveva continuato questa sua utilissima passione in una stanza della sua casa. Proprio in quella stanza luminosa e stretta che sfociava nel mondo che si apriva sul terrazzo del quinto piano.
Oltre a tenere l’appartamento in modo invidiabile, ogni suo singolo lavoro era sempre impeccabile. Dalla sostituzione di cerniere su giacconi invernali, alla riduzione od all’ampliamento di camicie, pantaloni e gonne. Lavorava anche a maglia e confezionava dei bellissimi pullover eseguiti con precisione invidiabile e con uno stile sobrio ma inequivocabilmente molto personale.
Anna sapeva anche cucinare come solo le donne di una volta sarebbero ancora in grado di fare. Sceglieva con cura gli ingredienti e, con minuziosa pazienza, preparava pietanze che emanavano profumi capaci di far venire l’acquolina in bocca anche a chi aveva appena finito di mangiare a casa propria. Questi aromi si spargevano nell’aria, lungo tutta la via, e quando era ora di smettere di giocare nel campetto pubblico circondato dalle nostre case, speravi sempre che quel delizioso profumo arrivasse direttamente dalla cucina di casa tua..
Anna ascoltava molta musica leggera. La sentiva attraverso la radio nel suo salotto, arredato con uno stile anni 70 di colore legno scuro e lucido. Nemmeno un granello di polvere era appoggiato tra la laccatura ed i bianchissimi centrini ricamati a mano ed inamidati che davano un tocco di eleganza e di luce all’ambiente.
Ricordo che mia madre, amica sua da moltissimo tempo, mi incaricava di portarle dei vestiti da sistemare, così da poter dar nuova vita a degli abiti che magari non voleva buttare per ancora troppa affezione.
Ogni volta che timidamente suonavo il campanello e che salivo le scale fin su al quinto piano, già sapevo che avrei appoggiato sulla sedia gli abiti di casa nostra e come premio, Anna mi avrebbe ricompensato con delle caramelle ed un affettuoso buffetto sulla guancia destra seguito da una gentile serie di complimenti.
A volte, i rammendi erano talmente veloci che potevo aspettare seduta su una poltroncina di velluto verde e guardarla mentre inforcava gli occhiali neri da lavoro. La osservavo affascinata dalla sua  grazia e dalla naturalezza con le quali faceva scorrere il filo tra le dita il quale, in men che non di dica, era già passato attraverso la cruna dell’ago, mentre, solo pochi secondi prima, lo stava reggendo tra le sue labbra. Sembrava un prestigiatore. Quando poi usava la sua Singer a pedale, era talmente armoniosa in tutti i suoi movimenti che sembrava essere un direttore d’orchestra ed ogni volta uscivo dal suo appartamento ringraziandola per il gentile favore rivolto a mia madre ma, soprattutto, con la convinzione e la voglia che da grande avrei fatto la sarta nella più prestigiosa atelier di Parigi.
Ad oggi sono passati esattamente 33 anni, io sono ancora alla ricerca dell’ occasione lavorativa definitiva della mia vita, mia madre è passata a miglior vita, la casa in cui vivevo con i miei genitori è stata venduta, e, a volte, quando non sono involucrata dalla pressione della fretta quotidiana, quando indosso, soprattutto, dei pantaloni e ne chiudo la cerniera, penso alla signora Anna, a come è stata in grado di restare accomodata dentro al cuore dei miei ricordi, così da riuscire a rievocare con tanta intensità alcuni momenti del periodo più spensierato della mia infanzia.
Grazie Anna, il tuo viso, la tua presenza, ora che con la mia mente sono volata nella terrazza del tuo condominio, resteranno cuciti addosso alla mia persona, a quello che ad oggi sono diventata, per tutto il resto della mia vita.


COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 8 ottobre 2019 - ore 11:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



domenica 29 settembre 2019 - ore 23:20


Gatti gattini e gattoni
(categoria: " Vita Quotidiana ")




LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



martedì 10 luglio 2018 - ore 22:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



martedì 10 luglio 2018 - ore 16:32


A "XEL0TIP"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Noooo non ci posso credere, ancora una volta!
Il cuore mi si è fermato di botto, gli occhi mi si sono velati di incredulità, mentre, le gambe iniziavano a "tremulare" come fossero fogliame secco di ottobre che "spirala" alla forza del vento.

"Infandum regina iubes renovare dolorem" ("tu mi costringi, o regina, a rinnovare un indicibile dolore"_Virgilio, Eneide,II,3).

Credo sia stato necessario.
Credo che l’Universo, il Tempo ed il mio Dio me lo dovevano.

Credo in Dio.
Credo incommensurabilmente in Dio e so che, Lui, non permette mai che mi accadano cose che io non sia in grado di affrontare o che siano necessarie per la mia Crescita.

È un tacito accordo che l’Altissimo prende con le Sue Creature, quelle che si affidano completamente alla Sua Volontà.

Quindi tutto questo tempo è servito affinché oggi fossi pronta ad accettare la verità.

Ho perso Noi, quello che eravamo, ciò che avremmo potuto essere.

Perdono Me stessa ed anche Te.



Che abbia inizio il nostro funerale.





(Non ho altro modo per comunicare con te)



LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK



lunedì 9 luglio 2018 - ore 06:08



(categoria: " Vita Quotidiana ")




LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK



giovedì 28 giugno 2018 - ore 20:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")




LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



giovedì 28 giugno 2018 - ore 20:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 28 giugno 2018 - ore 20:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK



giovedì 28 giugno 2018 - ore 20:15



(categoria: " Vita Quotidiana ")




COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI


VELENOSA, @@ anni
spritzina di PD
CHE FACCIO? lavoro
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]
NOVEMBRE 2019
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30