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NICK: LoisLane
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STO ASCOLTANDO


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO


ORA VORREI TANTO...


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...


OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




“I feel my wings have broken
in your hands
i feel the words unspoken
inside
when they pull you under
and i would give you any thing you want
you were all i wanted
all my dreams are fallin’ down
crawlin round and round and round

Somebody save me
Let your warm hands break right through me
Somebody save me
I don’t care how you do it
Just save me, save
Come on
I’ve been waiting for you

i see the world has folded in your heart
i feel the waves crash down inside
and they pull me under
and i would give you anything you want
you were all i wanted
all my dreams have fallen down
crawlin round and round and round

all my dreams are on the ground
crawlin’ round and round and round

Somebody save me
Let your warm hands break right through me
Somebody save me
i dont’ care how you do it
just save me, save me
i’ve made this whole world shine for you
just save me, save
come on
i’m still waiting for you

(questo BLOG è stato visitato 2157 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


venerdì 15 febbraio 2008
ore 12:11
(categoria: "Vita Quotidiana")


CERCASI DISPERATAMENTE BIGLIETTI VASCO A SAN SIRO!
CIAO!
SE QUALCUNO HA ALMENO DUE BIGLIETTI PER IL CONCERTO DI VASCO A SAN SIRO (UNA QUALSIASI DELLE DUE DATE)...
O SE QUALCUNO CONOSCE QUALCUNO CHE ME LI PUO’ VENDERE....
...MI PUO CONTATTARE???
PER FAVOREEEEE!!!!

GRAZIE ANTICIPATAMENTE A TUTTI.


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domenica 4 novembre 2007
ore 19:50
(categoria: "Pensieri")


Quanto tempo... ma sono tornata...
...se c’è ancora qualcuno che conosco che bazzica in spritz.it... questo post è per voi: ho ritrovato la password e... eccomi qui!

Non che sia cambiato tanto dall’ultima volta...
...a parte che ho abbandonato i supereroi per i pirati...



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venerdì 26 maggio 2006
ore 20:09
(categoria: "Musica e Canzoni")


Negramaro...
...nemmeno con il pretesto dell’ anzianità siamo riuscite a farci largo nella folla esagitata di teen-agers... ma nonostante questo dalla nostra postazione la visuale era buona, e sono riuscita a fare un bel po’ di foto!


















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giovedì 25 maggio 2006
ore 17:18
(categoria: "Riflessioni")


"MITICA GENERAZIONE"

Oggi ho ricevuto questa mail... un po’ lunga... ma proprio carina!

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere
giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi
degli anni ’80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa
acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte
tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo
sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90. Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,
però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le
biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è
stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2.

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima
di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e
credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.

La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ’82, e che
ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia
di quest’anno è la favorita.

L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le
altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze
era bestiale.

Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di
libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente
aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai
infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le
nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet,
però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri?
Congratulazioni!

Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la
fortuna di crescere come bambini.




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mercoledì 24 maggio 2006
ore 17:05
(categoria: "Musica e Canzoni")


Venerdì...
Chi viene in Prato a vedere i Negramaro venerdì pomeriggio?



Piccolo tributo...

Evidentemente

Occhi non ne ho
per credere
frasi stupide…
riflettere

prendi tutto il tempo che io non ho
evidentemente non ti basterà

devi dirmelo
non t’amo più
che bisogno c’è
di insistere?

prendi tutto il tempo che io non ho
evidentemente non ti basto

michelle michelle, m’ami o no?
michelle michelle, m’ami o no?

occhi non ne ho
per credere
frasi stupide…
riflettere
riflettere

prendi tutto il tempo che io non ho
evidentemente non ti basto

michelle michelle, m’ami o no?
michelle michelle, m’ ami o no?

resto indifferente…

michelle michelle, m’ami o no?
michelle michelle, m’ami o no?





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domenica 21 maggio 2006
ore 14:18
(categoria: "Vita Quotidiana")


-2

Ragazzi, mi mancano 2 esami alla fine... la cosa mi rallegra e mi intristisce allo stesso tempo... è quello che verrà dopo che mi spaventa... se è stato duro il passaggio liceo-università, figuriamoci come sarà quello università-mondo del lavoro!

E poi abbandonare luoghi e persone che si è abituati a vedere ogni giorno è sempre dura per me...
Ma per fortuna c’è ancora un po’ di tempo... è il pensiero che sta correndo troppo...

Sarà perchè stiamo organizzando la classica festa di fine percorso-studi con i compagni... ultimo giorno di lezione e poi tutti all’iris a festeggiare!
Sì... festeggiare... ma a me dispiace un sacco... tanto più che è molto in stile fine quinta superiore...


...e da quei tempi son già passati 5 anni... sembra ieri!



Lo strano percorso

C’è un tempo per i baci sperati, desiderati
tra i banchi della prima B
occhiali grandi, sempre gli stessi, un po’ troppo spessi
per piacere ad una così

nell’ora di lettere
guardandola riflettere
sulle domande tranello della prof
non cascarci, amore, no!

C’è un tempo per i primi sospiri, tesi insicuri,
finchè l’imbarazzo va via,
col sincronismo dei movimenti, coi gesti lenti
conosciuti solo in teoria

come nelle favole,
fin sopra alle nuvole,
convinti che quell’istante durerà
da lì all’eternità...

Lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato
e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
niente resta com’è.

C’è un tempo per il silenzio/assenso, solido e denso,
di chi argomenti ormai non ne ha più
frasi già dette, già riascoltate in 1000 puntate
di una soap-opera alla TV

sarà l’abitudine
sarà che sembra inutile
cercare tanto e alla fine è tutto qui
per tutti è tutto qui...

Lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato
e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
niente resta com’è.

C’è un tempo per qualcosa sul viso, come un sorriso
che non c’era ieri e oggi c’è
sembrava ormai lontano e distante, perso per sempre,
invece è ritornato con te

con te che fai battere
il cuore che fai vivere
il tempo per tutto il tempo che verrà
nel tempo che verrà...

Lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato
e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
niente resta com’è




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mercoledì 29 marzo 2006
ore 22:38
(categoria: "Vita Quotidiana")


Sì, è ora di aggiornare...
...ma solo perchè le condizioni metereologiche sono decisamente mutate dall’ultima volta... e chissà che la primavera sia arrivata veramente stavolta!



Quanta voglia di mareeeeeee!!!!!!!!



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domenica 12 marzo 2006
ore 13:48
(categoria: "Vita Quotidiana")


Neve...
Non ne posso più della neve... e pensare che fra meno di 10 giorni dovrebbe iniziare la primavera...

Mah...



Ho capito, è per conciliarmi lo studio.


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giovedì 9 marzo 2006
ore 20:50
(categoria: "Vita Quotidiana")


Ricordi dal Sud



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martedì 7 marzo 2006
ore 21:29
(categoria: "Vita Quotidiana")


Lo studente di ingegneria.
Non ha vita sociale e può dimostrarlo matematicamente.
Se fuori è bello e ci sono 30 gradi, sta in casa a lavorare al computer.
Adora il dolore (specie su se stesso).
Sa derivare il flusso dell’acqua della vasca del bagno e integrare il volume richiesto dagli ingredienti del pollo arrosto. Ma non sa cucinare.
Conosce perfettamente il calcolo vettoriale, ma non si ricorda come si fa una divisione a mano.
Ridacchia ogni volta che sente parlare di forza centrifuga.
Conosce ogni singola funzione della propria calcolatrice grafica.
Quando si guarda allo specchio, vede un laureando in ingegneria.
Fischietta di frequente il motivetto di Mac Gyver.
Studia per gli esami anche il sabato sera.
Pensa matematicamente.
Ha calcolato che la serie A del campionato diverge per A sufficientemente grande.
Se può cerca di non fissare troppo gli oggetti, perché teme di interferire con le loro funzioni d’onda. Ha un micio con un nome di uno scienziato.
Ride sguaiatamente alle barzellette sui matematici.
E’ ricercato dalla protezione animali perché ha tentato l’esperimento di Schroedinger sul proprio gatto.
Traduce direttamente dall’Italiano al formato binario.
Non riesce proprio a ricordarsi cosa ci sia dietro la porta del centro di calcolo marcata USCITA.
E’ coca-cola dipendente.
Cerca di muoversi il meno possibile per non contribuire alla morte entropica dell’universo.
Considera qualsiasi altro corso non scientifico troppo facile.
Assume come ipotesi di lavoro che un cavallo possa approssimarsi ad una sfera per semplificare i conti.
Ride di almeno cinque punti di questa lista.
Fa una stampa di questa pagina e se l’attacca in casa.


...sto seriamente pensando di stamparne una copia da appendere in Pineca...


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