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FANECCO P, 71 anni
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) morire...senza aver mai amato
2) rendersi conto che si sta vivendo per paura di morire..
3) pensare ogni giorno al suicidio
4) Non farcela...
5) pensare che un giorno sarò humus...
6) sapere la data della tua morte
7) svegliarmi all'improvviso con i capelli bianchi ed aver finito la tintura

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Sono Paolo Fanecco, deceduto da 72 anni. Se volete passare di quà e lasciarmi una prece ve ne sarò grato a vita.

CHI MUORE DI MORTE NATURALE NON E’ CHE L’ENNESIMA VITTIMA DEL SUICIDIO COLLETTIVO AMMINISTRATO DALLO STATO.


giovedì 11 gennaio 2007 - ore 19:47


CHI NON MUORE...NON MUORE!
(categoria: " Poesia ")







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domenica 19 novembre 2006 - ore 14:31


BAD TASTE PARTY - 2 DICEMBRE - UNWOUND
(categoria: " Vita Quotidiana ")





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giovedì 16 novembre 2006 - ore 21:21


dai giornali notizie interessanti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


DAI PANNI SPORCHI SPUNTA UNA MANO :

FIRENZE una mano mozzata tra i panni sporchi di un ospedale...l’addtto della lavanderia stava smistando dei capi appena lavati ,quando è saltata fuori la mano mozzata ,tagliata all’altezza del polso.
(quando si dice darsi una mano tra colleghi ...)


TENTA IL LANCIO DI UN PETARDO COL SEDERE : GRAVE
UN MILITARE inglese èfinito in gravi condizioni in ospedale dopo che un petardo che intendeva lanciare dopo averlo infilato nell’ano è esploso. E’ accaduto a Sunderland.
(quando si dice ti spacco il culo)

vago in leto che so stufo morto.


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domenica 5 novembre 2006 - ore 13:38


ECCOMI QUA!
(categoria: " Riflessioni ")





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lunedì 30 ottobre 2006 - ore 22:23


EVIL DEVIL AL CPA A FIRENZE
(categoria: " Musica e Canzoni ")







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giovedì 21 settembre 2006 - ore 11:27


A NOI CI PIACE...A FICA!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")







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martedì 29 agosto 2006 - ore 10:54


SOSTANZE SPASSOSE
(categoria: " Ricette ")


METEDRINA:
Amfetamina. Toglie la sensazione di fame, di sete e di fatica, e consente di sopportare sforzi prolungati.
"Geoffrey, conghista newyorkese che aveva suonato con Tito Puente, si abbuffava di Metedrina anche quando era solo in casa a provare. In una di queste occasioni sentì bussare alla finestra: si voltò e vide al di là del vetro il volto di un passante che lo salutava; guardando meglio riconobbe il suo collega Paul; ricambiò il saluto e continuò a suonare; dopo un po’, pensando che forse era il caso di aprire all’amico che non cessava di bussare, si avvicinò alla finestra, ma vide che il volto non era di Paul bensì di un poliziotto, tutt’altro che amichevole. Terrorizzato, Geoffrey si rintanò nel cesso, nella speranza che l’importuno prima o poi la piantasse. Solo dopo tre ore di terribile angoscia si ricordò di abitare al ventesimo piano di un grattacielo."

PROTOSSIDO DI AZOTO (o Gas Esilarante):
Reperibile in bombole, si inala tramite maschere. Utilizzato come anestetico.
"Nell’Amsterdam dei provos, alla fine degli anni Sessanta, Ken Kesey, Simon Winkenoog (scrittore, poeta e traduttore della Beat Generation) e sua moglie Reineke giravano su una decappottabile sul cui sedile posteriore era sistemata una bombola di P.d.A., dalla quale attingevano senza posa. Un giorno investirono un pensionato in bici: scesi a soccorrerlo lo trovarono illeso ma privo di sensi, e subito pensarono di farlo riprendere dandogli da respirare, a mo’ di ossigeno, un po’ di P.d.A. Il pensionato rinvenne, e rinvenne parecchio: abbandonò la bicicletta sul ciglio della strada e si incollò all’allegra brigata per tre giorni e tre notti."
L’abuso di P.d.A. può dare dipendenza fisica.

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martedì 29 agosto 2006 - ore 10:10


NON C’E’ ASILO PER I DEGENERATI...
(categoria: " Riflessioni ")


"Questi esperti hanno dichiarato che la droga in possesso degli imputati al momento dell’arresto era sufficiente a uccidere un intero plotone dei Marines degli Stati Uniti d’America...e,signori, uso la parola "uccidere" con il dovuto rispetto della paura e del disgusto che sono sicuro essa provoca in voi quando pensate che questi degenerati stupratori hanno utilizzato una simile pletora di sostanze stupefacenti per distruggere completamente la mente e il morale di un’adolescente originariamente innocente...Sì, hanno fatto ingerire a questa ragazza tanta di quella droga da sconvolgerle orribilmente cervello, al punto che ella non riesce più nemmeno a ricordare i disgustosi dettagli dell’orgia alla quale è stata sottomessa...e così ridotta essi l’hanno usata, signore e signori della giuria, per i loro inconfessabili propositi!"



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sabato 26 agosto 2006 - ore 16:03


IN SIN WE TRUTH
(categoria: " Vita Quotidiana ")





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giovedì 3 agosto 2006 - ore 10:50


IO E IL DOTTORE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Perchè va da sè che non potevamo lasciarlo andare. Ci avrebbe immediatamente denunciato a qualche sottospecie di sperduta stazione di polizia piena di nazisti che ci sarebbero corsi dietro come cani.
Gesù!Lo avevo detto? O lo avevo soltanto pensato? Stavo parlando? Mi potevano sentire? Lanciai un’occhiata al mio avvocato, ma lui sembrava del tutto immemore - lo sguardo fisso sulla strada, le mani sul volante del nostro Grande Squalo Rosso lanciato a centosettanta all’ora.Nessun suono dal sedile posteriore.
Forse era meglio conversare un po’ con quel ragazzo, pensai. Forse, se fossi riuscito a spiegargli le cose, sarebbe rimasto tranquillo.
Certo. Mi girai, sporgendomi verso di lui con un gran bel sorriso e ammirando la forma del suo cranio.
"E comunque," dissi, "c’è una cosa che forse sei in grado di capire."
Mi fissava, senza battere ciglio. Stava digrignando i denti?
"Mi senti?" Urlai.
Annuì.
"Benone, perchè voglio che tu sappia che stiamo andando a Las Vegas per scovare il Sogno Americano."[...]
"Voglio che tu capisca che quest’uomo al volante è il mio avvocato! Non è un semplice svitato trovato sullo Strip. Merda, guardalo! Non sembra come me e te, giusto? E’ perchè è straniero. Credo che sia samoano. Ma non ha molta importanza, no? O hai dei pregiudizi?"
"Oh, no, no!"disse convinto.
"Non l’ho mai pensato." Guardai il mio avvocato, ma la sua mente era davvero altrove.
Picchiai un pugno contro lo schienale del guidatore. "Questo è importante, maledizione! Questa è una storia vera!" La macchina ebbe uno scarto stomachevole, poi tornò a filare dritta. "Giù le mani dal mio fottuto collo!" gridò il mio avvocato.
Le nostre vibrazioni si stavano facendo cattive - ma perchè? Mi sentivo confuso, frustrato. Era scesa l’incomunicabilità in quella macchina? Eravamo degenerati fino al livello di bestie mute?

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