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Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner

STO ASCOLTANDO

il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

MERAVIGLIE


1) ...i "Desfo Sprissss Party"...



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Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande.
Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani"


venerdì 30 marzo 2007 - ore 16:08


ecco il servizio su Skyt24
(categoria: " Vita Quotidiana ")


http://www.skylife.it/videoTg24/26054

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venerdì 30 marzo 2007 - ore 11:07


IL VIDEO CHE ALL’EPOCA FECE STUDIO APERTO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bel servizio del mio amico Gigi Sironi

http://www.tgcom.mediaset.it/video/popup/videopopup24437.shtml?init=true&mode=adsl&id=24437



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venerdì 30 marzo 2007 - ore 10:53


PURGATI DA CC GRAZIE A MIO ARTICOLO: CHE SODDISFAZIONE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sfrecciavano a 240 chilometri all’ora in autostrada e a 160 su strada urbana. Hanno compiuto un inversione di marcia in tangenziale. Tutto a favore di videofonino, con i filmati messi in internet sul sito www.youtube.com. Adesso due ventenni polesani di Lendinara (Rovigo) dovranno rispondere dell’accusa di tentato omicidio, formulata dai carabinieri rodigini che li hanno identificati e denunciati all’autorità giudiziaria. Un reato che se confermato dal giudice potrà costare loro una condanna fino a dieci anni di carcere.
I filmati – Era il 10 febbraio quando sulle pagine di Padova del Corriere del Veneto si dava conto delle “imprese” di un giovane di Lendinara che si celava dietro lo pseudonimo di “Grinch”. In tre diversi filmati il ragazzo si faceva riprendere mentre sfrecciava a velocità tripla rispetto ai limiti del codice della strada, in una via centrale. Poi in un successivo filmato lo stesso ragazzo, un assicuratore di Lendinara, chiamato dagli amici con il nome di Tommaso, spingeva la sua Lancia K fino a 240 cilometri all’ora nel tratto di autostrada tra Padova Ovest e Padova est. Sottofondo le grida di giubilo dell’amico che filmava seduto sul sedile anteriore e di un altro passeggero dell’auto. Nel terzo filmato un’altra “hackerata”, come dice il passeggero che filma l’inversione a U dopo essersi ripreso in volto. Una inversione di marcia in tangenziale, forse nella zona di Limena (Padova). Compiuta a bordo di una Lancia Fulvia 1300 benzina, rischiando un impatto frontale contro un’auto che sopraggiunge in senso contrario e che sfiora il mezzo guidato dal “Grinch”.
Il tentativo oscurare i video – Sulla scorta dell’articolo del Corriere del Veneto lo stesso giorno nell’edizione serale anche il telegiornale di Italia 1 Studio Aperto si occupa della vicenda. Un’ora dopo la trasmissione del servizio televisivo il “Grinch” cancella dalla rete i tre filmati. Ormai però la frittata è fatta: i carabinieri di Lendinara e i vigili urbani di Padova hanno acquisito i video direttamente alla fonte, in quanto per legge i siti internet che diffondono materiale multimediale immesso da terzi hanno l’obbligo di conservarli per due anni e metterli a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’indagine – Sulla base dell’articolo del Corriere del Veneto del 10 febbraio, acquisito agli atti assieme alla registrazione del tg di Italia 1, il nucleo di polizia giudiziaria dei vigili urbani di Padova ha avviato un’indagine, in parallelo con i carabinieri di Lendinara. Dopo un mese di indagini ieri mattina i carabinieri hanno perquisito le abitazioni dei due protagonisti dei filmati. Sequestrati i videofonini dei ragazzi, dove forse sono ancora presenti i filmati nel frattempo fatti sparire da Yuutube, e poste sotto sequestro anche le due auto, la Lancia K e la Fulvia 1300. Le perquisizioni sono state autorizzate dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero della Procura di Rovigo, competente per territorio. I ragazzi, di cui non sono state rese note le generalità, nei prossimi giorni saranno interrogati dal pubblico ministero.
Questa mattina alle 10 e 30 nella caserma dei carabinieri di via Silvestri a Rovigo il comandante provinciale colonnello Luigi Lastella chiarirà i particolari dell’operazione “Hackerata” denominata così prendendo spunto dal gergo con cui i due ragazzi denominavano le loro folli acrobazie automobilistiche. Infrazioni del codice della strada che avrebbero potuto costare loro la vita e coinvolgere altri incolpevoli automobilisti. Di qui la decisione della magistratura rodigina di incriminare i due ragazzi per il reato di tentato omicidio.
Alberto Gottardo


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mercoledì 28 marzo 2007 - ore 16:49


DENTRO UNO, FUORI DUE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SCUOLA: RITORNA IN CLASSE STUDENTE CHE SI RADEVA IN AULA
SOSPESI FINO A LUNEDI’ COMPAGNI CHE REALIZZARONO FILMATO
(ANSA) - PADOVA - Sospensione conclusa per lo studente minorenne dell’istituto privato "Dante Alighieri" di Padova che si era fatto riprendere mentre si radeva in classe. Il filmato era finito in internet nelle scorse settimane e rilanciato dal sito internet http://scuolazoo.blogspot.com/ specializzato in filmati realizzati nelle scuole. Giovedì scorso il ragazzo, figlio di un noto ex giocatore di calcio, era stato sospeso dal preside Alberto Carenza, che ha deciso di riammettero lostudente in classe. Sono stati sospesi oggi fino a lunedì altridue compagni di classe che avrebbero materialmente confezionatoil video.

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giovedì 22 marzo 2007 - ore 15:24


ed ecco il video
(categoria: " Vita Quotidiana ")









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giovedì 22 marzo 2007 - ore 14:25


ANSA SU UN PIRLA CHE TRA L’ALTRO CONOSCO BENE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SCUOLA: SI FA RIPRENDERE MENTRE SI RADE IN CLASSE, SOSPESO
VIDEO IMMESSO SU BLOG SPECIALIZZATO IN FILMATI SCOLASTICI CHOC
(ANSA) - PADOVA - Sospeso da scuola perchè si rade con unrasoio elettrico in classe durante la lezione facendosiriprendere con un videofonino. L’episodio è avvenuto in un’auladell’istituto privato Dante Alighieri di Padova. Protagonistadel filmato un ragazzo minorenne, figlio di un ex calciatore,iscritto ad un corso per il recupero anni scolstici. Il video èstato immesso ieri sul sito http://scuolazoo.blogspot.com/specializzato in filmati realizzati nelle scuole di Padova.Visto il filmato in internet il preside dell’istituto AlbertoCarenza ha dciso di sospendere lo studente.’’Questa mattina ho deciso di sospendere per un periodoindeterminato di tempo il ragazzo protagonista del videocomparso su internet ieri - commenta il preside dell’istitutoprivato Dante Alighieri di Padova - Sul contratto scolastico èscritto a chiare lettere che la sospensione è una facoltà delpreside. Ad inizio anno avevamo diffuso una circolare chevietava l’uso di telefonini in classe’’.I responsabili del sito internet www.padovarulez.com che perprimo ha messo online il filmato commentano sull’home page delsito: ’’Noi non vogliamo fare delle sterili polemiche, il nostrointento è divertirci a pubblicare tutto quello che succede nelleaule, sottolineando chiaramente solo gli episodi simpatici,siamo contro chi da eco al bullismo, agli eccessi sessuali,alcolici e di stupefacenti, ma siamo anche contro a chi perpartito preso ce l’ha contro la nostra generazione, sempredipinta a tinte fosche’’.’’Noi pensiamo che - aggiungono i responsabili del sito - se unaclasse arrivi a prendersi la libertà di fare certe cose durantela lezione è perché è il professore a lasciare queste libertà.Sarebbe stato quindi giusto da parte del preside ancheinterrogarsi sul suo corpo docenti, che è protagonista di moltialtri episodi, che speriamo di poter mettere online senza vedersospesi più altri ragazzi’’.

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martedì 13 marzo 2007 - ore 20:11


Ansa sui disobbedienti sempre piu’ effervescenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


DISOBBEDIENTI: LANCIO DI UOVA E ORTAGGI CONTRO TECNICI ATER
TRA I MANIFESTANTI ANCHE CONSIGLIERE VERDI ARRESTATO A GENNAIO
(ANSA) - PADOVA - La polizia è intervenuta oggi pomeriggioper contenere una manifestazione organizzata da alcuni esponentidel centro sociale Pedro residenti nel quartiere Portello aPadova che hanno bersagliato con uova ed ortaggi i tecnicidell’azienda territoriale per l’edilizia territoriale - Ater,all’entrata di una riunione per la discussione del progetto diriqualificazione del quartiere. Tra i manifestanti anche PierLorenzo Parrinello, il consigliere di quartiere dei Verdiarrestato lo scorso 9 gennaio per lesioni a pubblico ufficialedurante i carotaggi nel quartiere Portello. Dopo qualche attimodi tensione la situazione in zona è tornata tranquilla.Per discutere della questione sicurezza collegata all’ambientedei disobbedienti, particolarmente in fermento nei giorniscorsi, il prefetto di Padova Paolo Padoin ha incontrato inprefettura il sindaco Flavio Zanonato. Mercoledì scorso unaquarantina di attivisti hanno occupato l’ufficio dell’assessoreall’urbanistica Luigi Mariani per manifestare contro lademolizione del centro sociale Pedro di Padova.

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martedì 13 marzo 2007 - ore 10:12


Morto anche il secondo operaio feritoalla Anselmi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


è morto stamattina alle 7 anch il secondo operaio ferito ieri all’Anselmi. Si chiamava Mihail Barbascu, tutti lo chiamavano Michele. Aveva 30 anni

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martedì 13 marzo 2007 - ore 00:39


morte di un operaio alla fonderia Anselmi di Camposampiero
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una lingua di fuoco lunga due metri ha travolto due persone. Una è morta in un attimo. Sul corpo del secondo uomo la ghisa fusa ha strappato via epidermide e derma. E’ successo ieri poco dopo le 16 all’interno del capannone dove si trova il forno numero tre della fonderia Anselmi di Camposampiero (Padova).
Alla manutenzione dell’altoforno stavano lavorando Luigi Biala, rumeno di 24 anni ed il connazionale e coetaneo Michele Barbascu. I due giovani lavoravano per conto della ditta veronese Valtremigna alla manutenzione del forno. Erano chini, stavano saldando alcuni pannelli di metallo. Poi la colata di metallo fuso li ha investiti.
Ghisa fusa, a più di ottocento gradi centigradi, che a contatto con il corpo umano dissolve pelle e muscoli e delle ossa lascia solo cenere. Luigi Biala è morto forse nemmeno senza accorgersene. Michele Barbascu sta lottando tra la vita e la morte nel centro grandi ustionati dell’ospedale di Padova, dove è stato trasportato da un equipaggio del Suem 118 in elicottero. Le sue condizioni sono gravissime. I medici si sono riservati la prognosi. «E’ giovane, ha 24 anni, lo abbiamo sottoposto all’usuale terapia di stabilizzazione domani staremo a vedere» diceva ieri a mezza voce il direttore del centro, il professore Bruno Azzena. Poche parole che lasciano intendere che le chance di sopravvivere per il giovane operaio rumeno sono bassissime.
Immediatamente dopo che il fuoco aveva quasi incenerito uno dei due operai, lasciando a terra l’altro con i vestiti in fiamme, all’interno del capannone numero tre della fonderia Anselmi sono scattati i soccorsi. Gli altri operai presenti sul luogo della tragedia hanno aperto gli estintori a polvere. Una nube scura fatta di fuliggine e spray chimico ha oscurato per un momento il cielo sopra la fabbrica. Poi il rumore delle sirene di vigili del fuoco ed ambulanz provenenti dal vicino ospedale di Camposampiero.
L’elicottero del Suem 118 ha fatto tre giri sopra la fabbrica, poi il pilota ha scielto di atterrare in un campo vicino. Michele Barbascu è uscito dalla fabbrica dove era entrato la mattina su una barella, il respiratore automatico infilato in gola, coperto dai teli sterili per evitare che il suo corpo, ormai senza pelle, venisse aggredito dalla polvere e dalle sostanze tossiche che mulinavano tutto intorno.
Dopo mezz’ora era già nel reparto di chirurgia plastica al quinto piano dell’ospedale di Padova. I medici per il momento hanno fatto il possibile, le prossime 48 ore diranno se il suo giovane cuore e il sistema immunitario resisteranno all’aggressione dei batteri ed allo choc termico. Quello che restava del corpo di Luigi Biala è stato raccolto dagli operatori dell’obitorio di Camposampiero. Nel pomeriggio a titolo precauzionale tutti gli operai presenti nella fabbrica al momento della tragedia sono stati sottoposti a screening respiratorio. Due di loro, due operai bengalesi, sono stati trasferiti al pronto soccorso del vicino ospedale e dimessi dopo mezz’ora di camera iperbarica.
Fuori dal cancello della fonderia qualcuno, alla vista delle telecamere e dei fotografi si fermava a chiedere cosa fosse successo. «E’ morto un ragazzo – spiegava la signora Ada, che abita di fronte alla fabbrica – c’era gente che tossiva e fumo dovunque, sembrava di essere in guerra».
Di guerra parlava ieri sera anche il sindaco di Camposampiero Marcello Volpato: «sembra il bollettino di una guerriglia – spiegava – nel giro di tre mesi in questo territorio abbiamo già avuto quattro morti». L’ultimo chiamava Luigi Biala, un nome italiano, aveva 24 anni, era rumeno. La chiamano morte bianca, perché la morte, anche in fabbrica, non ha colore.
Alberto Gottardo


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martedì 13 marzo 2007 - ore 00:37


da oggi riinizio ad aggiornare il mio blog
(categoria: " Vita Quotidiana ")


come al solito con una selezione degli articoli che secondo me val la pena che vengano letti

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