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blondy, 29 anni
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HO VISTO

un sacco di culture andare d’accordo e convivere tranquillamente tra di loro.
Una metropoli cosmopolita affascinantissima.

STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Mah, devo ancora capirlo...

ORA VORREI TANTO...



E l’ho ottenuto!!!!

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

catalano.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) Ascolare la canzone preferita con il volume a ballettone e cantarla a squarciagola con un amica mentre si sta andando al mare x week end da paura!!
3) il sesso
4) sentirsi il suo profumo addosso...


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venerdì 19 aprile 2013 - ore 02:26



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una fredda sera d’inverno (la viglila si Valentino, per la precisione), la Blondy catalana esce come sempre dal lavoro alle nove, e come sempre, tornando a casa, decide di fermarsi al supermercato del vicino centro commerciale aperto fino le 10 perchè, come sempre, mancavano un paio di cosette in dispensa. Come accade spesso, si perde per le corsie dell’immenso Mercadona ed esce con 2 bustone della spesa + la sua solita immancabile tracolla Desigual che potrebbe contenere al suo interno la testa di un cinghiale. Fin qui nulla di insolito, insomma.

Tra l’altro, un po’ emozionatina per quello che sarebbe dovuto accadere da li a 24 ore... nulla di romanticoso, peggio. Ovvero la conoscenza degli amici del ragazzo che sta frequentando da 8 mesi... amici che non ha conosciuto prima per il semplice motivo che vivono a Valencia, e in quei giorni fatalità, si trovavano a Barcelona. Idea del suo affaire , che la fece tanto contenta quanto cagare anche un po’ sotto però. - fine parentesi-
Tant’è.

Plaça Espanya, ore 9.30 di sera, si accinge a scendere le scale che portano ai sotterranei della metro...
ricordiamo 2 sacchetti e valigia a tracolla... tacchetto bastardo e scala scivolosa.
A metà rampa, il tacchetto cede (?), scivola, la poveraccia non se l’aspettava minimamente e si vede catapultata verso il vuoto.
15 scalini in giù, tra ginocchia, mani, e faccia.
Un volo che ha dato tutto il tempo per pensare ok, è finita
Ora mi rompo na gamba, o sbatto la testa, o l’osso del collo.. oh cazzo la costola rotta di 2 anni fa! E tutto ciò svanisce in un momento.. riapre gli occhi e vede un barattolo di pelati che rotola per il corridoio... si gira e vede mezza busta della spesa sparpagliata per i gradini e la busta stessa afflosciata tra un gradino e l’altro che ricorda tanto gli orologi di Dalì.
Primo pensiero : oh cazzo fai che non mi abbia visto nessuno!!
Secondo pensiero : merda la spesa!
Terzo.. last but not least ma come mi sono sfracellata?? AH LA MANO!
Per fortuna purtroppo non ho reperti fotografici delle mie dita in quel momento, ma meglio così. Pensate solo al saluto di Spock o a Robin Williams in Mork e Mindi e vi potrete fare un’idea precisa.
Ciao




In più, probabilemente qualcuno aveva ascoltato le preghiere della povera idiota visto che i primi soccorsi arrivarono dopo forse 4 minuti dall’accaduto. Una signora che non doveva nmmeno scendere in metropolitana si è fatta le scale e mi ha raccolto il supermercato lasciato in giro (cara donna) e 3, o 4 , ma che dico, 5 metropolitanieri accorsi a chiedermi se mi ero fatta male, se avevo bisogno, se qualsiasicosa.
Che abbiano visto il ruzzolone dalle telecamere?? Forse anche per questo ci hanno messo così tanto ad arrivare.. dovevano finire di asciugarsi le lacrime prima di farsi vedere?? Comprensibile.

Vabbè, fatto sta che torno a casa, mollo la spesa , mi riprendo 5 minuti (si, sono passata al racconto in prima persona, mi stava molestando la parte della narratrice) e poi visto che con il giaccio la cosa non passava e la mano si stava continuando a gonfiare inesorabilmente piglio e vado in pronto soccorso.
Pronto soccorso numero1,30 minuti di attesa, lastre, conoscenza con ragazza in sedia a rotelle jeans macchiato di sangue e un gomito paralizzato, prognosi,mano rotta, diagnosi, devi andare all’altro ospedale, prendi taxi, pronto soccorso numero2, stesse domande del pronto soccorso numero1, 3 ore di attesa, ulteriori lastre, stiramento dita, gesso e grazie e arriverderci!
Ritorno a casa alle 4.30 di mattina.

Morale: rottura di due metacarpali.
Gesso 33 giorni, 2 giorni di riassestamento e poi a lavurà, come se nulla fosse successo!
Ed è primavera
Olè!

Quindi, mi posso benissimo giustificare per il fatto di non avere piu scritto... era abbastaza avvilente cominciare a premere qualche tastino e arrivata alla prima parola cancellare e ricominciare perchè avevo già perso il filo!!

Ah... dettaglio.. la mano è la sinistra.
CHECCULO! direte voialtri.. STICAZZI! dico io...
sono MANCINA! AAhhaaahahahaahahahahaahahaha!!

Zio chelcan manco scrivere con una penna...
Sono regredita ai 5 anni in un nanosecondo.
Scrivere, lavarsi i denti, vestirsi, fare la pipì.. la doccia... tutto un mondo destro nuovo.
Che brutto e che amarezza!

Basta, vado a letto che domani altra giornata di trasloco.
Si..trasloco
Perchè.....







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